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Papaya: proprietà e benefici

La papaya è un albero alto circa 3-10 metri originario dell’America centrale e di alcune regioni tropicali e subtropicali. Il frutto, una bacca arrotondata che può pesare fino a 10 chili a maturità, è di colore verde-giallastro e contiene una polpa di colore arancio, ricca di semini neri. 
La papaya prende nomi diversi a seconda del luogo in cui viene coltivata: capote (Messico), mamao (Brasile), fruta bomba (Cuba), lech (Portorico), passiflora delle Molucche ecc. Le varietà più conosciute sul mercato italiano sono: Solo, Hortus Gold, Cera, Kagdum, Semangka. 
La papaya è un frutto apprezzato in tutto il mondo per il suo sapore, succoso e rinfrescante, a metà strada tra l'albicocca ed il melone. È meno dolce ed un po' più insipida se si tratta di papaya italiana. Se acerba va conservata a temperatura ambiente poiché l'elevata concentrazione di papaina impedisce al frutto, colto acerbo, di raggiungere in fretta un'adeguata maturazione. 


Dolce e soffice come il burro, la papaya è composta principalmente da acqua; contiene l’86% di acqua, lo 0,5% di proteine, lo 0,3% di grassi, il 7,8% di zuccheri e lo 0,4% di amido. Ha, inoltre, una buona quota di carboidrati. Contiene tanta vitamina C e poi ancora vitamina A, vitamina E, vitamina K, acido folico, magnesio, potassio, rame, acido pantotenico, flavonoidi. Contiene un prezioso enzima, la papaina, che si comporta allo stesso modo di un succo gastrico e ha quindi un forte potere digestivo. Per questo motivo è un frutto che si può tranquillamente consumare al termine di un abbondante pranzo.
L’alto contenuto di fibre fa di questo frutto fermentato un valido aiuto nell’affrontare diete dimagranti e situazioni che richiedono energia con basso apporto calorico. 


La proprietà più interessante è quella che riguarda gli enzimi antiossidanti contenuti nella papaya fermentata che vengono, per così dire, potenziati dal processo di fermentazione. Questi enzimi sono in grado di attaccare i radicali liberi e di trasformarli in sostanze innocue per il nostro organismo e possono attenuare gli effetti della degenerazione delle cellule causati dall’età o da particolari patologie tipo il morbo di Parkinson o l’Alzheimer.
La papaya è una valida alleata della salute del cuore. Le sostanze antiossidanti della papaya aiutano a prevenire l’ossidazione del colesterolo. È un’ottima fonte di fibre ed è risaputo che una dieta ricca di fibre aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”) nel sangue. 
La papaya può essere consumata cruda, cotta, come ingrediente base per preparare conserve e marmellate oppure dare, per fermentazione, una specie di acquavite. In cucina i semi macinati di papaya sono utilizzati per intenerire e profumare le carni. 
Per quanto riguarda le controindicazioni,  pare che l’assunzione prolungata di semi di papaya abbia un effetto contraccettivo sul genere maschile e nel peggiore dei casi possa anche portare alla sterilità. Notizia questa che va presa sicuramente in considerazione al fine di evitare spiacevoli situazioni derivanti dal troppo consumo del frutto e dei suoi semi annessi.

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