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Tra mente e amore nell’opera di Vittorio Catani: Replay di un amore

“L’amore e il mare possono essere legati da corrispondenze segrete capaci di sconvolgere una vita.”
Bruno Monfreda è uno scrittore-sognatore. Certamente si tratta di un essere un po’ fuori dal mondo che – proprio per questo, forse – detiene una genialità spiccata quanto interessante. Rimane sveglio fino a tardi perché – si sa – l’ispirazione quando ti coglie ti rapisce, ti permette di volare, ti esaudisce. Non ama fare una cosa per volta; preferisce, piuttosto, riempirsi di progetti – dieci, cento, mille – salvo rendersi conto troppo tardi che le ore in un giorno sono 24. A quel punto salta le scadenze, ma che male c’è? Lui è un creativo, un artista, una mente d’oro. È ciò che tutti gli scrittori vorrebbero essere… la capacità di estraniarsi, di vivere per ciò che si scrive, di cibarsi di bellezza non si impara nelle scuole.


Gida, la sua bella fidanzata dalle labbra alla Brigitte Bardot, è una ricercatrice di Biochimica. Lei, contrariamente al nostro eroe dalla penna di platino, si è sempre sforzata di avere orari d’ufficio. Ama ripetersi che, affinché si abbia una certa serenità mentale, sia necessario imporsi delle regole, dei limiti. Precisa e pratica, il sogno lo lascia per sotto le lenzuola, quando si dorme. Nella vita di tutti i giorni bisogna reagire, prendere di peso la vita.
La relazione tra Bruno e Gida è calda, viva. Non vivono due esistenze unite ma separate dall’abitudine, cancro delle coppie. La diversità li unisce ancor di più.
“Mi sentivo legatissimo a lei. Esercitava un fascino erotico molto forte. Fu da infarto, quella notte.” Scrive Bruno riguardo Gida.
Ma questo accade prima.
Prima delle visioni. Quelle visioni. Bruno viene rapito, viene catapultato in un altro mondo. Nella sua vita penetra una bella ragazza, una ragazza scura e bellissima. L’amore che sente per Gida scema, reso poco chiaro e poco forte da quella nuova emozione. Sente il cuore morire di gioia, di desiderio, di voglia. Voglia di lei, di capire chi sia e perché i ricordi siano così radi e scombussolati.
Shady è la sua visione. La sente dentro come un’anima gemella; lei diviene il suo unico desiderio.


Una storia che ha la mente come centro… la mente con i suoi ricordi, le sue decisioni, i suoi colpi di testa. Già l’equilibrio di Bruno vacilla – lui è un artista, e come tale tende a immergersi nelle cose in modo totale, senza se e senza ma – tuttavia, dopo le scoperte fatte con l’aiuto di una capace e caparbia psichiatra, sente di essere in un bivio.
Una storia interessante, piena di sfumature. Una storia dentro la storia. Una storia che non vedremo l’ora di finire. Una storia che parla d’amore e di delusione, di riflessione e di bivi, di amore erotico e amore platonico. Una storia che ci butta a capofitto nella fantasia, nel sogno, nell’incubo.
La fine arriva presto, inesorabile e pesante come un pungo nello stomaco. Perché non tutto è come appare; niente è facile, comprensibile al primo colpo. Quando si tratta di mente, cari miei, nulla è scontato.
Tra leggende e comprensioni giungiamo a una conclusione: quando una storia ha quel non so che di particolare che la rende unica, resta impressa nel cuore.

AUTORE: Vittorio Catani
TITOLO: Replay di un amore
PAGINE: 100
ANNO PUBBLICAZIONE: 2016
CASA EDITRICE: BookSprint Edizioni


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