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Una mela al giorno toglie il medico di torno?

La mela (Pirus malus) nasce in Asia Minore, a sud del Mar Nero ed è conosciuta da tempi antichissimi, risalenti al neolitico. L’impero romano contribuì notevolmente ad estendere la conoscenza di questo albero fruttifero al nord Europa, dove ebbe ampia diffusione proprio grazie alla particolare resistenza al freddo. Oggi esistono più di 6000 cultivar di mele, sparse in tutto il mondo, dalla Cina agli Stati Uniti, dal Sud Africa alla Germania. Le caratteristiche del terreno e l’esposizione ai raggi del sole garantiscono un prodotto di ottima qualità. 


Il melo è un albero tipico dei Paesi temperati, con una buona tolleranza per le basse temperature, tanto che si spinge a nord fino al 66° grado di latitudine. Le mele non sono dei veri frutti, ma dei falsi frutti: la polpa succosa deriva infatti dalla crescita abnorme delle cellule del ricettacolo del fiore; il vero frutto, dovuto all’ingrossamento dell’ovario, è invece quello che comunemente si chiama torsolo, immaginabile, che contiene i semi scuri e lucenti. Se ne coltivano oltre 7000 tipi, tutti di sapore diverso e con diversi colori e dimensioni.
Le mele sono composte da acqua, proteine, grassi, zuccheri come fruttosio, glucosio e saccarosio, fibre, Sali minerali tra cui potassio, zolfo, fosforo, calcio, magnesio, sodio e ferro, oltre a tracce di rame, iodio, zinco manganese e silicio. La mela è ricca anche di vitamine: C,PP, B1, B2,A, e contiene inoltre acido malico. Tali proprietà contribuiscono all’attenzione dedicata alla sua capacità di ridare giovinezza ai tessuti, e di mantenere un generale benessere fisico. A differenza di altra frutta, la mela non contiene molta vitamina C. Anche se si è considerato il frutto ideale per gli spuntini, si dovrebbe rilevare che, essendo un cibo tipicamente glucidico, non è molto saziante (anche se la consistenza solida rallenta la digestione), non è bilanciato e spesso non è ben definito in calorie: una grossa mela all’incirca 120 kcal, mentre una medio-piccola non supera le 60. Se è impiegata per uno dei due spuntini giornalieri, per l’altro è bene assaporare un alimento che contenga proteine e grassi. E’ invece ideale come frutta per terminare il pasto, apportando un buon contenuto di fibre. E’ stato provato che il proverbio “una mela al giorno toglie il medico di torno” corrisponde al vero, grazie ai forti antiossidanti presenti nella frutta, che limitano i danni alle cellule. Gli antiossidanti sono composti che controbattono ai danni provocati dalle sostanze chimiche note come radicali liberi, generati dalla luce del sole, da reazioni chimiche e dallo stress giornaliero, riducendo il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer o altre malattie neurodegenerative. Tra questi la quercetina, contenuta in maggior concentrazione nelle mele, soprattutto rosse. La mela garantisce un apporto pari al 5% del fabbisogno energetico quotidiano. La ricchezza del potassio, associata ad uno scarso contenuto di sodio, conferisce alla mela indiscutibili proprietà diuretiche. La mela essendo ricca di fibre aiuta a tenere sotto controllo il tasso di colesterolo nel sangue ed è benefica per il cuore e per le arterie. Può aiutare a ridurre la pressione sanguigna, ad equilibrare la glicemia e, come hanno dimostrato recenti studi, a combattere il cancro. 


Basti pensare che una sola mela assicura il 20% delle fibre di cui abbiamo bisogno ogni giorno per stare in buona salute. È indicata a tutti: dai bambini agli anziani. Le sue proprietà sono: fortificare il sistema nervoso, regolare il metabolismo, combattere l’acidità gastrica, stimolare la regolarità della funzione intestinale (è quindi antidiarroica e lassativa), abbassare il colesterolo nel sangue, funzione antianemica, diuretica, eliminare gli acidi urici, limitare l’ipertensione, coadiuvare il trattamento del diabete. Può essere impiegata per effettuare depurazioni intense: è un frutto adattissimo per costituire l’unico cibo per uno o più giorni, durante i quali ottenere una sicura azione depurativa dell’organismo. Può essere usata con estrema tranquillità, anche in dosi molto consistenti in quanto non dà mai origine a crisi depurative molto energetiche (con conseguenti orticaria, diarree, etc). Infine alcune varietà contengono discrete quantità di vitamina C, un antiossidante che contribuisce a mantenere in buone condizioni il sistema immunitario, flavonoidi, composti non vitaminici con elevate capacità antiossidanti.

Il consiglio di conservazione è quello di mantenere le mele in frigo, badando di non sistemarle mai accanto a verdure con foglie perché le mele, così come le banane, le pere e i meloni, producono un gas naturale, l’etilene, che può rovinarle. Si conservano in frigo o a temperatura ambiente in un luogo molto fresco anche per un mese. Per le mele il marchio di produzione è essenziale perché garantisce norme restrittive sull’uso di sostanze chimiche; si può ricorrere a mele biologiche o a mele dai marchi conosciuti, mentre è meglio diffidare di “mele” anonime soprattutto lontano dalla stagione tipica della qualità di mela considerata. Nella medicina popolare le mele crude mature sono tradizionalmente consigliare per curare la stitichezza, mentre quelle cotte, soprattutto al vapore, vengono consigliate in caso di diarrea e gastroenteriti e sono anche utilizzate per impacchi contro le infiammazioni cutanee.

Dott.ssa Daiana Rizzo (Biologa nutrizionista)

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