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Caro benzina, rispetto al gennaio 2016 il carburante costa 14 centesimi di più

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Fare il pieno costa sempre di più e nel 2017 gli aumenti potrebbero raggiungere l'11%. Le associazioni che tutelano i diritti degli utenti finali, come Federconsumatori e Codacons, hanno diffuso in questi giorni i dati riguardanti il prezzo del carburante che nei prossimi mesi potrebbe salire ulteriormente a causa dalla crescita delle quotazioni del petrolio e alla possibile applicazione di nuove accise. 


Secondo Federconsumatori, oggi per fermarsi alla stazione di rifornimento bisogna versare 14 (per la benzina) e 13 (per il gasolio) centesimi di più al litro rispetto al gennaio del 2016 con tariffe medie che si aggirano attualmente tra 1,38 euro del diesel (con punte di 1,42 e 1,44) e 1,57 (picchi di 1,60 e 1,62 euro) della super senza piombo. Per gli automobilisti questo si è tradotto in un rincaro annuo massimo di 168 euro solamente sulla spesa del carburante a cui si devono aggiungere 95 euro per l’aumento dei prezzi dei beni di consumo il cui trasporto avviene sovente con tir e camion: quindi, per Federconsumatori, quest’anno le famiglie devono mettere in conto almeno 263 euro in più di spese. L’associazione si è espressa pure sull’incremento delle accise e dell’IVA sul carburante, definendolo insopportabile per gli utenti finali. 


Codacons ritiene che ad alleggerire le tasche degli italiani ci penseranno anche i rincari sulle assicurazioni e i caselli autostradali previsti nei prossimi mesi (l’importo potrebbe essere maggiore di 30-35 euro all’anno); il sodalizio ha poi quantificato gli aumenti di benzina e gasolio che tenderanno a verificarsi nel 2017 in 7,2 euro sul diesel e 5,1 sulla benzina, con un’impennata tra il 7 e l’11,3% nel corso di dodici mesi. 

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