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I cancerogeni nascosti negli alimenti

Nei nostri pasti possono nascondersi numerose sostanze pericolose, pertanto, oltre che adottare uno stile alimentare mediterraneo, dobbiamo necessariamente ridurre il consumo di questi potenziali cancerogeni:
- le sostanze inquinanti, primi tra tutti i pesticidi utilizzati in agricoltura, come il glifosato;
- i metalli pesanti, come l'arsenico, il cadmio, il piombo e il mercurio, quest'ultimo presente nei pesci di grande taglia pescati vicino alle coste più inquinate. Si consiglia quindi di dare la preferenza ai pesci di piccola taglia pescati in mare aperto (ricchi di omega-3);


- composti derivati dalla cottura (come le ammine eterocicliche e gli idrocarburi policiclici aromatici) che si formano con la cottura prolungata e ad elevate temperature;
- composti derivati dalla conservazione degli alimenti, come i nitriti e i nitrati presenti nella verdura inquinata da concimi a base di azoto. Anche le micotossine (come l'aflatossina) sono pericolose sostanze cancerogene che si formano sui cereali conservati in luoghi troppo caldi e umidi;
- il ferro, che si trova in forma "emica" nelle carni, è una sostanza ossidante delle membrane cellulari (lipoperossidazione) che favorisce la formazione di radicali liberi. 



La migliore prevenzione all'azione ossidativa dei cancerogeni elencati è l'apporto giornaliero di antiossidanti presenti negli alimenti vegetali che proteggono in primis il DNA.

Dott.ssa Daiana Rizzo (Biologa Nutrizionista)

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