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Trump e lo strano caso della sparizione del sito della Casa Bianca in versione spagnola

Il nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha mostrato subito la sua avversione per le minoranze cancellando all’improvviso la pagina web in lingua spagnola della Casa Bianca. Se si prova ad entrare nel portale in lingua spagnola compare la frase: "sorry, the page you're looking for can't be found" cioè che la pagina che si sta cercando non c'è. Un azzardo non da poco, in un paese in cui, nella sola California il 39% della popolazione parla spagnolo e più del 70% su seicentomila alunni è di origini latine. In tutto sono oltre 50 milioni le persone che parlano questa lingua negli Stati Uniti e che si vedono così privati di un diritto. La pagina era stata promossa dall’amministrazione Obama nel 2012. Non è l’unica cosa cancellata dal sito, sono state eliminate anche le pagine dedicate al cambiamento climatico, alle questioni della comunità LGBT, ai diritti civili, ai disabili e alla riforma sanitaria.


Insomma, sembra che sia stata fatta piazza pulita di tutti gli argomenti che non gli andavano a genio, tra cui l’ambiente. In campagna elettorale Trump ha fatto ben capire di non essere ambientalista e di voler cancellare l’accordo di Parigi e, a riguardo dell’Obamacare (riforma sanitaria), ha già fatto sapere di volerla cancellare andando ad eliminare così una riforma voluta dal predecessore e che aveva permesso a molte persone di potersi curare.
Non si sa ancora con certezza se si tratta di un eliminazione ufficiale della pagina oppure solo di un aggiornamento in corso, ma vista la sua avversione per i latini e i messicani non sarebbe un fatto poi così sconvolgente. Il portavoce del presidente, Sean Spicer, avrebbe affermato che il sito è solo in aggiornamento e che dovrebbe ritornare in funzione a breve; inizialmente si ipotizzava lunedì ma non vi è una data certa.



Si vedrà quindi prossimamente se questo è effettivamente solo un aggiornamento o un nuovo provvedimento di Trump contro chi non gradisce, visto che lui stesso in campagna elettorale aveva considerato solo l’inglese come lingua ufficiale senza pensare alle tante minoranze interne al paese che in una stato democratico dovrebbero essere rispettate. Questo è già un punto a sfavore nei confronti di Trump, in quanto la novità è poco piaciuta ai nativi di lingua spagnola. In questi primi giorni alla Casa Bianca il tycoon sembrerebbe voler distruggere tutto ciò che il predecessore Obama ha fatto negli otto anni di mandato presidenziale.


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