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In difesa dei piccoli risparmiatori arriva l'Arbitro per le controversie finanziarie

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Maggiore tutela per i risparmiatori con l'Arbitro per le controversie finanziarie. Dal 9 gennaio è attivo questo organismo di controllo nato all'interno di Consob che ha lo scopo di risolvere in modo veloce ed efficiente i reclami di titolari di conti correnti, depositi, assicurazioni, senza ricorrere alle vie legali: il servizio erogato dall'ACF è gratuito e offre risposte rapide - la procedura si chiude in sei mesi - e possibilità di risarcimento agli utenti, rimborsi che saranno pagati direttamente dagli intermediari. 


L'ACF è costituito da un collegio composto dal presidente e da altri quattro membri in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e imparzialità, i quali esaminano le controversie che riguardano i risparmiatori non esperti e banche, assicurazioni, consulenti finanziari, soggetti che gestiscono fondi comuni di investimento operanti nell'Unione europea e gestori di crowdfunding: gli utenti possono chiedere la consulenza dell'Arbitro per le contese finanziarie nel momento in cui gli intermediari violano gli obblighi di correttezza e trasparenza necessari quando si tratta di investimenti. Il responsabile del servizio deve dimostrarsi in grado di gestire correttamente il portafoglio cliente, offrire la giusta consulenza sull'acquisto di fondi o prodotti finanziari e fornire spiegazioni esaustive al risparmiatore, se non vuole rimetterci di tasca propria. 
Il ricorso del cliente viene considerato dall'ACF solo se il risarcimento richiesto all'intermediario non supera i 500mila euro, non sono in atto altre procedure extragiudiziare e se il professionista non ha risposto a un reclamo o non ha giustificato il proprio operato di fronte all'utente. 


La presentazione del documento per ottenere il rimborso può essere effettuata on line all'indirizzo www.acf.consob.it (fino a gennaio del 2019 anche in forma cartacea) e deve contenere le generalità dell'intermediario, l'esposizione dei fatti che hanno portato alla controversia e la somma che si richiede all'intermediario: il documento deve essere più chiaro possibile e contenere tutte le informazioni necessarie a valutare correttamente la situazione. 
Al momento della ricezione l'ACF verifica la regolarità dell'atto e lo trasmette all'intermediario che ha tempo tra i 30 e i 45 giorni - i tempi sono più lunghi se si fa assistere da un'associazione di categoria - per dare spiegazioni; il cliente può replicare nei successivi 15 giorni prima che il fascicolo venga chiuso e l'Arbitro per le controversie finanziarie si pronunci in merito. 

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