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Lo Yin e lo Yang nel pensiero cinese: i due principi che governano l'Universo

Secondo l'antico testo cinese conosciuto come "Libro dei Mutamenti" il principio Yin (femminile) e il principio Yang (maschile) governano l'intero Universo. Gli uomini sono immersi in essi costantemente, come i pesci nell'acqua; con la differenza che l'acqua è visibile mentre l'etere di Yin e quello di Yang sono invisibili. 


L'alternarsi delle quattro stagioni viene spiegato con l'intervento di Yin e Yang. Ying e yang crescono e calano e seguono vie prestabilite che li portano in tutte e quattro le direzioni. Quando Yang comincia a crescere si muove verso Oriente e così giunge la primavera; cresce di più e si muove verso Meridione e così giunge l'estate e così, per l'autunno e per l'inverno. Quindi l'avvicendarsi delle quattro stagioni è l'effetto dei movimenti di aumento e di diminuzione di Yin e Yang. È l'alternarsi di Yin e Yang. Il principio costante dell'Universo è la successione di Yin e di Yang. 
Yang è la forza benefica del Cielo, Yin ne è la forza punitrice. Ciò dimostra che il Cielo ha fiducia in Yang ma non in Yin. Ama la generosità ma non il castigo. Il Cielo ha momenti di gioia e d'ira, può essere triste o soddisfatto come gli uomini. L'uomo, sia nei suoi caratteri fisiologici sia in quelli spirituali, è immagine e copia del Cielo, quindi è superiore a tutti gli altri esseri viventi. L'Uomo, il Cielo, la Terra sono "l'origine di tutte le cose". Il Cielo dà loro la nascita, la Terra il nutrimento e l'Uomo la perfezione. L'Uomo dà loro perfezione mediante li (riti) e yueh (musica), cioè mediante la cultura e la civiltà. 


Senza la cultura e la civiltà il mondo sarebbe un'opera incompiuta, lo stesso Universo sarebbe imperfetto. Per cui Cielo, Terra e Uomo sono in relazione l'un l'altro come mani e piedi. Uniti compongono la forma fisica completa e non si può fare a meno di nessuno dei tre. Sempre secondo il Libro dei Mutamenti, la teoria di Yin e Yang è anche una giustificazione metafisica dell'ordine sociale del mondo. Infatti, ovunque esiste correlazione. Se c'è l'alto, ci deve essere il basso. Se c'è la sinistra, ci deve essere la destra. Se c'è il freddo, ci deve essere il caldo. Se c'è il giorno, ci deve essere la notte. Queste sono tutte correlazioni. Yin è correlativo a Yang, la moglie al marito, il suddito al sovrano. Non c'è cosa alcuna che non abbia un termine correlativo, e in ogni correlazione c'è Yin e Yang. Così le relazioni tra sovrano e suddito, padre e figlio, marito e moglie derivano tutte dai principi Yin e Yang. Il sovrano è Yang, il suddito è Yin; il padre è Yang, il figlio Yin; il marito è Yang, la moglie è Yin.
L'originalità, la profondità e anche la vastità del pensiero cinese sono, in fondo, ancora tutte da scoprire e da comprendere. Chi può ancora oggi dire con presunzione che la civiltà cinese, antica di millenni, non possa essere collocata su di un piedistallo parallelo a quello dove sta la civiltà occidentale? Forse quasi più nessuno.

Francesca Rita Rombolà

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