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Pendolaria: potenziati i treni veloci, ma permengono i ritardi e i problemi sulle linee regionali e minori

La tratta Roma-Lido e la Circumvesuviana sono le linee ferroviarie peggiori d'Italia secondo l'analisi di Pendolaria. Nelle scorse settimane Legambiente ha pubblicato il rapporto dedicato alle peggiori dieci linee usate dai lavoratori che viaggiano: un’analisi realizzata in base ai reclami, alle considerazioni fatte nel corso dell’anno dagli utenti e alla tipologia dei treni che mette in evidenza da un lato il miglioramento dell’offerta delle tratte veloci con un +276% dal 2007 sul percorso da Roma a Milano, dall’altro tagli sugli intercity e i regionali, ma anche l’aumento delle tariffe in quasi tutte le regioni a cui però spesso non è corrisposto un potenziamento dei servizi. L’intenzione di FS è di garantire la maggiore sicurezza delle linee e sono in cantiere progetti per utilizzare su molte linee anche storiche convogli elettrici più moderni ed efficienti. 
Il rapporto serve a verificare l’efficienza dei treni italiani e a cercare di apportare delle modifiche alle linee per stare al passo con il resto d’Europa. 


1 Roma-Lido: questa tratta è usata da 100mila utenti tra studenti e lavoratori che lamentano la cancellazione delle corse senza preavviso, ritardi, sovraffollamento dei treni e il peggioramento del servizio di anno in anno. Le carrozze sono obsolete, manca la vigilanza nelle stazioni dove avvengono atti di vandalismo; nella capitale problemi sono stati rilevati anche sulla linea Roma-Viterbo e su quelle della metropolitana, in particolare la B che dovrebbe effettuare 428 corse al giorno ogni 4 minuti, mentre in realtà le attese tra un treno e l’altro variano dai 15 ai 25 minuti.

2 Circumvesuviana: secondo il rapporto di Pendolaria è una delle linee meno funzionanti della Campania anche per via delle aggressioni ai controllori che cercano di porre un freno all’evasione tariffaria. Fino al 2003 su questa tratta c’erano 500 corse al giorno, nel 2010 sono scese a 94 e oggi se ne contano appena 56, nonostante ne servirebbero almeno 70 visti i viaggiatori che la utilizzano; la flotta dei treni della Circumvesuviana sarà ampliata nel corso del 2017 con treni più moderni e veloci. Altre ferrovie della zona sono state segnalate per disservizi (sovente non funziona l’aria condizionata), poca pulizia e carrozze poco confortevoli.

3 Reggio Calabria-Taranto: questa linea potrebbe essere un collegamento importante tra regioni, porti e zone turistiche, ma è ormai in degrado. I soli quattro collegamenti al giorno da Reggio a Taranto (un solo intercity che impiega 7 ore a completare il percorso) con tre cambi di cui uno, quello di Sibari con l’autobus non vanno incontro alle esigenze di chi viaggia e questo porta al progressivo abbandono della linea a vantaggio dei pullman. La Reggio Calabria-Taranto è una linea storica che però non offre servizi adeguati ai pendolari. 

4 Messina-Catania-Siracusa: in Sicilia è stata registrata la situazione peggiore del trasporto ferroviario con solo 429 corse regionali al giorno su tutto il territorio (in Lombardia sono 2.300). Sulla linea Messina-Catania-Siracusa la velocità media è di 64 Kmh e negli ultimi 15 anni i treni sono stati ridotti del 41%; nei mes scorsi alcune stazioni sono state chiuse per lavori di ammodernamento e sono capitati guasti ai treni che hanno provocato ritardi e disagi ai viaggiatori. È in programma il raddoppio dei binari sulla tratta Giampilieri-Fiumefreddo, ma il progetto è fermo. 

5 Cremona-Brescia: negli ultimi tempi si è assistito alla riduzione dei collegamenti tra le due città. Quest’anno sono state numerose le proteste dei pendolari che si sono lamentati per la scarsa puntualità che ostacola le coincidenze con Milano o Venezia, la cancellazione di alcune corse che non sono state rimpiazzate dagli autobus e le carrozze sovraffollate. Un altro problema è la scarsa integrazione degli orari di autobus e treni che spesso si sovrappongono.



6 Pescara-Roma: è una linea molto frequentata su cui sono state apportate alcune migliorie, come l’introduzione della corsa delle 5:23 per andare incontro ai pendolari e l’impiego di treni Jazz per ridurre il tempo di percorrenza a 3 ore e 22 minuti (di solito 5 ore con due cambi). Tuttavia, il servizio è rivolto in modo particolare ai lavoratori che da Pescara vanno a Roma e non vice versa, anche se il flusso di utenti che si spostano dalla capitale verso la città abruzzese è considerevole. Da segnalare l’efficienza degli autobus con quattordici corse giornaliere che impiegano 2 ore e 50 minuti a completare il percorso. 

7 Casale Monferrato-Vercelli e Casale Monferrato-Mortara: fino ad alcuni anni fa da Casale si andava a Vercelli in 18 minuti e a Mortara in 25, ma queste linee hanno subìto una progressiva riduzione delle corse. Nel 2013 è stato cancellato il servizio per Vercelli, collegamento che rappresentava il tratto finale della linea che da Genova raggiunge Alessandria e prosegue poi per la città nota per la produzione del riso; oggi per raggiungere il capoluogo in cui nacque il cardinale Guala Bicchieri ci vuole un’ora e trenta minuti con cambi che creano delle difficoltà agli studenti che frequentano la sede vercellese dell’Università del Piemonte orientale, anche se è stato potenziato il servizio autobus. 
La linea per Mortara è stata oggetto di lavori di ammodernamento nel 2010, ma i tempi di percorrenza lunghi e gli scarsi collegamenti rimangono un problema. 

8 Bari-Martina Franca-Taranto: dal 2012 sono in corso i lavori di elettrificazione della linea, un’opera di miglioramento di una tratta che ha un potenziale bacino di utenza di 700mila persone, considerando anche gli spostamenti turistici. Nei mesi scorsi però si sono verificati problemi ai treni, ritardi, cambi di orari non segnalati, oltre a disservizi come l’impossibilità di acquistare il biglietto a causa dell’assenza del personale, guasti ai distributori automatici e furti di cavi.

9 Treviso-Portogruaro: i mezzi sono obsoleti e per raggiungere le destinazioni bisogna fare un cambio. È stato istituito un nuovo orario per accontentare i pendolari nella fascia mattutina, ma la tratta è poco servita nel pomeriggio; si registrano tempi di attesa lunghi per la coincidenza dei treni da Padova a Treviso e da quest’ultima città a Portogruaro, ma è attivo un servizio autobus efficiente.

10 Genova-Acqui Terme: si sono verificati dai ritardi con tempi di percorrenza raddoppiati e corse saltate dovuti ai lavori di potenziamento nella stazione di Rossiglione. Anche su questa linea si tende a ridurre i treni, ma le opere di miglioramento a Genova Voltri e Genova Brignole fanno ben sperare anche se gli interventi hanno subìto dei rallentamenti. 

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