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Hotel Rigopiano, le ricerche non si fermano

Sono poche ma forti le speranze dei Vigili del fuoco di trovare in vita qualcuno tra la neve e un albergo che ormai non ha più forme. A distanza di cinque giorni dalla valanga, il bilancio provvisorio è di 11 sopravvissuti, 7 morti e circa 23 dispersi.
"Grande felicità e positività per i bambini che oggi sono stati dimessi dall’ospedale di Pescara" - ha fatto sapere Lombardi, il primario di Pediatria. Esclusi danni fisici ma “per il momento è meglio non lasciarli da soli” conclude.


Grande difficoltà nelle operazioni di ricerca dovute al maltempo che continua a scagliarsi contro ciò che rimane dell’hotel, ma il lavoro non si ferma. “Il nostro lavoro non si ferma” ha comunicato Luca Cari, incaricato dei Vigili del fuoco. “La speranza di trovare ancora persona in vita - continua - è davvero alta, e le nostre squadre si alternano”.
Condizioni non gravi per un vigile del fuoco portato via in ambulanza ieri mattina. Durante la sua operazione di ricerca si è ferito, non gravemente, ad una mano.
Tra le vittime della slavina il 43enne Alessandro Giancaterino, capo cameriere. Domani nella chiesa di Farindola saranno celebrati i suoi funerali. Alessandro era il fratello dell’ex sindaco di Farindola che, oggi sostiene, “se avessi saputo, avrei fatto di tutto per evitare tutto questo”. Le sue parole sono state una conseguenza della sua adesione all’approvazione dell’ampliamento dell’albergo.
Una questione poco piacevole riguarda l’immigrato, Faye Dame, cameriere presso l'hotel. Faye, 42 anni, aveva da poco rinnovato il suo permesso di soggiorno concludendo un contratto di lavoro con l’albergo. L’uomo, solo ieri, è stato inserito nella lista delle vittime provocate dalla valanga.


Commovente, ma soprattutto forte, è il destino che unisce Samuel, 7 anni e Edoardo, 8 anni, i due bambini sopravvissuti alla tragedia ma rimasti senza genitori. I genitori di Samuel sono ancora tra i dispersi, i genitori di Edoardo, invece, sono due delle sette vittime già accertate. Triste sarà il destino di Edoardo che, purtroppo, non riuscirà più ad abbracciare i suoi genitori, ma per Samuel le speranze sono ancora tante. I due bambini, superando anche una breve ipotermia, ora stanno bene.
Oltre a Samuel e Edoardo ci sono anche Ludovica e Gianfilippo, i figli della famiglia Parete che si è salvata. Molto profonde sono le parole di Marco Piergallini, pompiere e sindacalista Conapo: “Non esistono bagni chimici, e qui siamo davvero in tanti. Il nostro pranzo oggi è stato un misero panino con la Nutella accompagnato con un succo di frutta”.

Rita Maggiore

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