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A gennaio la spesa è più cara, ma non si risparmia sugli alimentari di qualità

Il 2017 al supermercato comincia con un aumento dei prezzi. L'Istat ha reso noti i dati che riguardano la spesa per alcune tipologie di prodotti di beni che si trovano sugli scaffali della grande distribuzione: rispetto allo scorso anno alimentari, articoli per la casa e la persona hanno subito un rincaro dell'1,9%; da dicembre, invece, l'aumento dei prezzi è stato dello 0,6%. La crescita della spesa al supermercato è dovuta al tasso di inflazione più alto registrato negli ultimi tre anni e mezzo: ad agosto del 2013 era dell'1,2%.


Il rincaro non dovrebbe però pesare troppo sugli acquisti di prima necessità e tantomeno su quelli di qualità, come il made in Italy e i prodotti tipici: infatti, secondo un'indagine condotta dall’Associazione nazionale cooperative e consumatori (Ancc-Coop), quest'anno i consumatori spenderanno di più nel settore alimentare (+13%), scegliendo soprattutto cibi a chilometro zero e biologici, ma anche quelli vegetariani, vegani e etnici. 



In contrazione gli acquisti di oli e grassi (-1,5%) e delle bevande alcoliche (-0,4%), mentre per prodotti come caffè, tè e cacao non sono previste contrazioni significative. 
Sono sempre più spesso presenti nella lista della spesa degli italiani anche le verdure già lavate e pulite per le quali lo scorso anno sono stati spesi 725 milioni di euro. Si scelgono le insalate in busta o altri ortaggi pronti da portare in tavola per la comodità e la velocità di preparazione. Alcune tipologie di questi prodotti costano il doppio rispetto alle verdure normali. 

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