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Il mare in 3D: un nuovo sistema per monitorare i moti ondosi e garantire sicurezza sulle acque

Tecnologia 3D per controllare gli effetti del moto ondoso e prevenire eventuali situazioni critiche. Un gruppo di ricercatori dell'Università Ca' Foscari di Venezia e dell'Istituto di scienze marine del CNR ha creato un sistema innovativo per monitorare i movimenti del mare, utilizzando telecamere posizionate su navi e piattaforme mobili e in grado di rilevare la frequenza e l'altezza delle onde, fattori che determinano le mareggiate. 


Lo studio è durato due anni e si è svolto sul mar Adriatico, ma la metodologia impiegata trova applicazione anche sugli oceani dove correnti ed altri fattori influenzano gli spostamenti delle acque. Il metodo usato dai ricercatori si basa sull'acquisizione delle immagini delle aree marine che vengono poi inviate dalle telecamere a un elaboratore capace di ricavare da esse una rappresentazione tridimensionale: in questo modo è possibile creare una ricostruzione di un settore di mare di 10 chilometri quadrati e ricevere in tempo reale informazioni su quanto accade nella zona e monitorarla costantemente. 


Le ricerche degli studiosi italiani hanno dato vita a un progetto denominato Wave acquisition stereo system e a un brevetto che è molto utile anche nell'ingegneria navale e nell'ambito della sicurezza nelle zone marine. 
Lo sviluppo della tecnologia 3D applicata all'oceanografia è stata possibile grazie a test effettuati in mare aperto: la maggiore conoscenza dei movimenti ondosi e delle loro dinamiche è un ulteriore passo in avanti nel controllo dei cambiamenti climatici e degli effetti che avranno sugli oceani e di conseguenza anche sulle terre emerse. 

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