Ultime Notizie

Palermo ‘capitale della cultura 2018’, il percorso arabo-normanno tra le attrattive più influenti

Il 31 gennaio 2017 Palermo è stata proclamata dal ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, Capitale della cultura per l’anno venturo. Il capoluogo siciliano è riuscito a battere centri urbani incantevoli come Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Recanati o Trento.

Duomo di Monreale

Il marchio ‘made in Sicily’ di bellezza e arte ha finalmente accantonato quella triste pagina storica legata alla mafia e alla malavita. Pensando a Palermo adesso sia i cittadini della metropoli, tanto quanto i turisti italiani e stranieri, hanno chiaro il percorso arabo-normanno o il gustoso street-food

La prima attrattiva è stata dichiarata il 3 luglio 2016 Patrimonio Mondiale dell’Umanità, inserendola così nella World Heritage List
Questo stile abbraccia Palermo, Cefalù e Monreale: un trio geografico improntato alla cultura e all’arte musulmana tanto quanto cattolica. Tutto nacque nel lontano 827 quando Asad Ibn Al-Furat sbarcò con la sua numerosa flotta sulle rive siciliane, da lì i musulmani cominciarono una lunga e tormentata fase di conquista che li portò ad essere i ‘conquistadores’ della Sicilia fino alla fine del XI secolo. All’epoca la capitale fu spostata da Siracusa a Palermo la quale fu impreziosita da splendidi Palazzi, numerose moschee private e pubbliche (come narrava nel 927 Ibn Hawqal nel suo resoconto di viaggio ‘Kitab Surat Al-Ard’), giardini, fontane e maestosi minareti. Oggigiorno di queste meraviglie ci rimane poco e nulla sfortunatamente in quanto le testimonianze artistiche presenti in città risalgono all’epoca normanna. 
I Normanni, dal regno di Ruggero I, si fecero aiutare dalle maestranze musulmane non solo per la costruzione di edifici ma anche per l’amministrazione e la gestione politica della capitale e dell’isola. 


Le caratteristiche essenziale di questo vero e proprio movimento artistico sta nell’impiego della pianta basilicale a croce greca, le torri e il portale sulla facciata, il mosaico dorato bizantino realizzato da artisti greci arricchito da ornamenti arabeschi. Di sovente i palazzi sono immersi in grandi parchi con fontane o distese d’acqua provviste da un iwan con un cortile all’aperto, circondato da portici e abbellito da giochi acquatici, i pavimenti sono marmorei o costituiti da mattoni disposti a lisca di pesce, le parete sono ricoperte da mosaici ‘arabizzati’ e soffitti incastonati con archi muqarnas scolpiti e dipinti. 
I monumenti ‘arabo-normanni’ che fanno parte dell’itinerario Unesco sono: il Palazzo Reale, la Cappella Palatina, la Cattedrale, la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, la Chiesa di San Cataldo, il Castello della Zisa e il Ponte dell’Ammiraglio tutti conservati a Palermo; il Duomo e il Chiostro presenti a Monreale a pochissimi chilometri di distanza dal capoluogo e la Cattedrale e il Chiostro di Cefalù. 

Maria Carola Leone

Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.