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Calo dei vaccini, aumentano i casi di morbillo e altre malattie infettive

Un sacco di malattie infettive che si pensavano debellate stanno ritornando all’attacco. La causa è da imputare alla sempre più spaventosa tendenza a non somministrare i vaccini ai bambini, per paura, tante volte infondata dei genitori di possibili effetti collaterali gravi. Questo danneggia quelle persone che per diverse problematiche non possono vaccinarsi o i bambini troppo piccoli per poterlo ancora fare. In particolare il morbillo di cui stanno sempre più aumentando i casi in Italia.

Quali sono queste malattie?

Il Morbillo, malattia che ha già registrato più di 700 casi dall’inizio dell’anno. La maggior parte dei casi in Lombardia, Piemonte, Lazio e Toscana. La maggior parte nella fascia d’età che va dai 15 ai 39 anni di età.
Tanti nella loro vita hanno fatto questa malattia e sono ancora vivi e vegeti ma bisogna tener conto delle possibili complicazioni che possono portare alla morte. Si trasmette facilmente con il contatto diretto e l’aria ed è una delle principali cause di morte infantile nel mondo. Infatti, oltre 130.000 mila bambini al mondo muoiono a causa di questa malattia, 15 all’ora. Un'altra complicanza di questa malattia e non meno grave è la possibilità di contrarre un’encefalite (infiammazione al cervello). I principali sintomi sono quelli di un raffreddore e febbre alta. Poi appaiono dei puntini bianchi nella bocca. Dopo 3-4 giorni il corpo si riempie di macchie rosse e dura per 7 giorni;
La Pertosse, caratterizzata da una tosse persistente (per più di tre settimane) e si può associare a difficoltà respiratorie. Può causare infezioni alle vie respiratorie anche gravi per i neonati. Si possono verificare casi di apnea, vomito e cianosi. Anche qui vi possono essere complicazioni come otiti, polmonite, bronchiti, ma anche affezioni neurologiche o emorragie sottocongiuntivali o al naso. Nei neonati può anche essere letale. Il caso più recente è di due gemellini a Bologna che hanno contratto la malattia a due mesi di vita e sono stati salvati per miracolo. Oltre 40 mila in casi registrati;

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La Difterite, altra malattia che uccise molti bambini nel periodo della seconda guerra mondiale e anche dopo nonostante il vaccino sia disponibile dal 1920. Causata da un batterio, che una volta entrato nell’organismo può danneggiare o distruggere, organi e tessuti. La forma più diffusa colpisce le tonsille, il naso e la gola. Questa malattia al giorno d’oggi è molto diffusa nell’Europa dell’est, dove vi sono poche vaccinazioni. Può anche provocare complicazioni a livello cardiocircolatorio con rischio d’insufficienza cardiaca e arresto cardiaco. Si trasmette tramite persona infetta e solitamente colpisce nel periodo invernale. Per ora, l’ultimo caso in Italia risale al 1996.
Per ultima una malattia non meno brutta e forse la più grave di tutte, la Poliomielite, che ha causato ai bambini che l’hanno contratta paralisi o comunque malformazioni motorie. E’ una malattia infettiva grave perché colpisce il sistema nervoso centrale e di conseguenza i neuroni motori del midollo spinale. E’ devastante soprattutto a livello delle gambe che perdono tono muscolare e diventano flaccide e il bambino di conseguenza rimaneva paralizzato. Se prende tutti gli arti, c’è il rischio di tetraplegia. Se paralizza certi muscoli, c’è il rischio che il bambino, non parli più, fatichi a respirare e a deglutire. La scoperta del vaccino negli anni 50 è stata fondamentale per debellare questa malattia. L’ultimo caso italiano nel 1982. Quindi bisogna vaccinarsi e vaccinare i propri figli perché con queste malattie non si scherza.

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