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L'officina delle parole: Epilogo di un sogno

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T’incontrai in un accenno di mattino
che in uno specchio grazioso e mite
preannunciava il risveglio delle strade
S'intrecciarono i nostri sguardi
dietro i percorsi delle rondini
e per riallacciare fili interrotti in sogno,
ti chiesi a bruciapelo:
“Allora credi che i ciuffi
di queste fiabe nomadi
si possano afferrare?”
Enormi si fecero i vortici dei pensieri.
Mi divorarono, ed io, scippatrice,
li divorai. Tanto che ancora oggi
mi riempiono di te e di sole.

Cecilia Piras

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