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Storia di una dieta socialmente attiva, le calorie dei cocktail più famosi

L’alcol è considerato incompatibile con la dieta poiché apporta 7 kcal/gr, più dei carboidrati e delle proteine (4 kcal/gr). Si evidenzia che l’alcol abbassa i livelli di leptina, l’ormone della sazietà aumentando la voglia di assumere quei carboidrati che sono generalmente accompagnati negli happy hour: patatine, taralli, pizzette, tramezzini, rustici. In un regime dietetico quindi risulta incompatibile con la vita sociale. Tra aperitivi, cocktail o drink del sabato sera, prediligere la scelta diet friendly non è sempre possibile. 


Come ci si comporta in questi casi? Il consiglio è scegliere il cocktail meno calorico. Per calcolare la quantità di alcol di una bevanda si impiega la seguente formula: (gradazione alcolica x 0,8 x volume in centilitri)/10. A quanto ammontano le calorie contenute nei cocktail più bevuti?
Il “Bellini”, fatto da 70 ml di spumante e 30 ml di purea di pesca con ghiaccio fornisce 63 kcal. Il prosecco fornisce 69 kcal. Lo “Spritz”, fatto da ghiaccio, 1/3 di aperol e 1/3 di il vino bianco e una fettina di arancia fornisce 73 kcal. Un bicchiere di vino apporta all’incirca 83 kcal. La Tequila apporta 110 kcal. Il Moscow mule, fatto da 45 ml di vodka, 10 ml di ginger beer e 10 ml di succo di lime fornisce un apporto di 117 kcal. Il Gin Tonic, fatto da 4 cl di gin, 10 cl di acqua tonica, ghiaccio 1 fetta di limone, apporta circa 120 kcal. La birra apporta 150 kcal/330 ml. Il Cuba libre, fatto da 5/18 di rum chiaro, 12/18 di Cola, 1/18 di succo di lime apporta 185 kcal/100 ml. Il Mojito, fatto da rum cubano, lime, zucchero di canna, seltz, foglie di menta e cubetti di ghiaccio apporta per 217 kcal. Il margarita, fatto dal 50% tequila, 28.5% di Triple Sec, 21.5% di lime fresco o succo di limone apporta 218 kcal. 100 ml di assenzio forniscono invece 348 kcal.


Inoltre è bene ricordare che la molecola dell’etanolo mostra una buona affinità per le strutture lipidiche e quindi attraversa le membrane cellulari, la barriera ematoencefalica e la placenta. L’etanolo è un metabolita tossico poiché viene metabolizzato per la maggior parte in acetaldeide. In virtù della sua tossicità e della sua capacità di attraversare la barriera ematoencefalica quindi deve essere bandito in gravidanza, nel periodo della lattazione e se si fa uso di molecole farmacologiche (l’alcol infatti ne potenzia gli effetti). 

Dott.ssa Daiana Rizzo (Biologa nutrizionista)

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