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Venezuela sempre più nel caos

Nella capitale del Venezuela, Caracas, si è svolta quella che doveva essere “la madre di tutte le proteste” organizzata dagli oppositori del Presidente Maduro per chiedere maggiore libertà e migliori condizioni di vita.



Il Paese è al collasso
Da mesi il Venezuela è nel caos tra disordini e proteste anche molto violente e ormai il Paese sudamericano è sull'orlo del baratro: manca tutto e i servizi di base sono quasi inesistenti. Nei supermercati e nei negozi non c'è quasi più niente e il cibo sta cominciando a scarseggiare, così come i medicinali e questo rende sempre più fiorente il mercato nero che applica tariffe esageratamente alte. 
Anche la benzina è quasi esaurita, nonostante il Venezuela sia uno dei Paesi in assoluto più ricchi di petrolio, e in tutti i distributori gli automobilisti fanno code molto lunghe sin dalle prime ore del mattino per fare rifornimento. 
La gente disillusa e affamata si è riversata in strada e ha cominciato una serie di lunghe e violente manifestazioni contro Maduro che sono state brutalmente represse dalle forze di sicurezza. Da quando sono iniziati i disordini sono già otto le persone che hanno perso la vita perché colpite dalla polizia durante i cortei di protesta, e solo l'altro ieri l'ultima vittima è stata un giovanissimo studente di soli 18 anni. 


La situazione di crisi in cui versa il Paese è a dir poco drammatica, ma i media sono monopolizzati dai fedelissimi del Presidente che hanno anche organizzato contro manifestazioni a favore del governo. I manifestanti sono presentati come facinorosi parassiti della società che vogliono solo il caos, mentre che manifesta a favore di Maduro è definito come grande patriota venezuelano.
Quello che chiedono i cittadini venezuelani è che siano aperti al più presto corridoi umanitari per permettere loro di comprare cibo e medicine, che l'Assemblea Nazionale rientri nelle sue piene funzioni e che i giudici che con una sentenza pilotata hanno esautorato il Parlamento dei suoi poteri siano immediatamente licenziati. 

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