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L’ansia che ci assale di fronte ai pericoli degli altri

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Avete presente quella fastidiosa sensazione di disagio che ci assale quando vediamo il protagonista di un film fare qualcosa di estremamente pericoloso? Sappiamo che non gli accadrà nulla, è vero, però non possiamo fare a meno di stare male per lui; una strana ansia ci assale e ci pare di avere tremore per lui. 


Grazie a diversi studi di imaging cerebrale, si è giunti alla conclusione che possa essere dovuto al fatto che l’immaginazione si immedesimi in quella situazione, facendo in modo che ci si senta in pericolo. In più, il nostro sistema nervoso simpatico non distingue bene le situazioni reali da quelle immaginate o viste. L’ansia potrebbe, in altre parole, essere scatenata anche da qualcosa che si vede, senza che sia per forza qualcosa di reale. Le associazioni tra pericoli e risposta ad essi sono involontarie. Per quanto riguarda la sudorazione delle mani di fronte a immagini che indicano altezze, si potrebbe parlare di evoluzione: le ghiandole eccrine – distribuite in grandi quantità su mani e piedi – aumentano la presa sul terreno in situazioni di urgenza e stress.


Quindi, empaticamente ci troviamo sulla stessa lunghezza d’onda del protagonista del film – ad esempio – e il nostro sistema nervoso simpatico scatena la reazione di attacco o fuga. Poi, si suda nelle mani e nei piedi, in modo da fronteggiare il pericolo. 

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