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Regno Unito alle urne, sfida tra Theresa May e Jeremy Corbyn

Il Regno Unito è alle urne e la sfida si gioca tra il premier uscente Theresa May del partito conservatore e Jeremy Corbin dei laburistiIn vantaggio e favorita sembrerebbe la May e il suo partito, dai primi sondaggi nella sola Scozia otterrebbe il 30% dei voti e 46,9 milioni sono le persone che si sono recate alle urne. Per formare una maggioranza il partito vincente deve ottenere 326 “poltrone” alla Camera dei rappresentanti e per vincere le elezioni, uno dei due partiti, deve ottenere la maggioranza dei seggi. Sarà sicuramente un'elezione che verrà molto ponderata dai cittadini britannici sia per il problema Brexit che per i recenti attacchi terroristici che hanno colpito il Paese.

Ma andiamo un po’ a vedere nel dettaglio che cosa i due principali partiti propongono ai loro elettori.

Partito Conservatore
Il leader del partito è dallo scorso anno l’attuale premier Theresa May. Le priorità del partito sono: un'uscita dall’Unione europea tranquilla e ordinata, un processo che fili liscio il più possibile; un aumento del budget per il servizio sanitario nazionale e per le scuole. L’uscita dall’Unione però non intende essere una rescissione dei contatti con essa, rimane come un partner importante per l’Europa unita. Un’altra idea riguardo alla Brexit è quella di convertire le leggi europee in leggi britanniche.
Riguardo alla sicurezza, il partito conservatore vuole mantenere forti rapporti con la Nato, Commonwealth, G20, G7 e tutte le principali istituzioni internazionali. Nel campo dell’immigrazione invece si vuole ridurla soprattutto quella irregolare e le aziende saranno costrette a pagare duemila sterline all’anno per i lavoratori qualificati che non provengono da Stati dell’Unione europea.


Partito laburista
Il leader del partito dal 2015 è Jeremy Corbin. I punti chiave del loro programma sono: l’uscita dal periodo di austerità e investimento nei pubblici servizi, negoziare una Brexit che metta in primo piano l’economia e la vita dei cittadini britannici; nazionalizzare diversi servizi come l’acqua, le ferrovie, la posta; aumentare le tasse ai cittadini ricchi e investire sull’economia britannica e infine propone l’abolizione delle tasse universitarie per gli studenti delle università britanniche. Riguardo la Brexit, se dovesse vincere Corbyn, non sarà una Brexit senza strascichi e accomodante perché vuole uscire dall’Unione ma con delle negoziazioni e delle certezze per il suo Paese. Dovranno essere garantiti immediatamente i diritti per coloro che, provenienti da un Paese dell’Unione Europea, vorranno abitare in Gran Bretagna.
I laburisti sono tassativi riguardo all’immigrazione e ammettono fin da subito che, dopo l’uscita dall’Unione Europea, per loro non si potrà più entrare liberamente nel Regno Unito. Un altro obiettivo è cercare di restringere l’impatto che ha l’immigrazione nel Paese. In ogni caso gli studenti saranno estromessi dal conteggio degli immigrati e si propone di reclutare alle frontiere 500 guardie in più.

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