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L'officina delle parole: Ritratto campestre

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Umidi filtri incavati
Tratti incisi e scolpiti
Corrosi dal tempo
Irrisi dal fato.

L’ombra si sfoca più la fonte è distante
La sabbia assorbe passi sincronici
Di storie di vita incrociate
E di racconti soffocati nella roccia.

Dall’alto, fiumi di nebbia nascondono terre abitate
E una donna con i capelli cosparsi di fango
All’interno della sua capanna
È felice quando piove.

Mani ruvide
Ad addomesticare la terra;
Sradicando quel che fu seme
Fu nutrito il mondo di esistenze.

Si abbevera la fauna selvaggia
In un corso d’acqua al crepuscolo
Di una giornata a pascolare
Senza chiedersi cosa accadrà domani.


Alessia Savoini

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