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Braccio di ferro Italia-Austria sui migranti

Continua il braccio di ferro tra Italia e Austria sulla questione migranti e sicurezza dei confini dopo che il governo di Vienna ha ripetutamente minacciato di chiudere il Brennero se i migranti saranno ancora lasciati liberi di attraversare il confine.




Brennero a rischio chiusura?
L'oggetto del contendere tra i due Paesi è proprio il fatto che alcuni migranti siano riusciti a varcare il confine ed entrare in Austria passando dall'Italia senza essere stati fermati e riportati indietro. Da Vienna è arrivato il dito accusatore nei confronti dell'Italia, colpevole di non salvaguardare i confini e di non identificare ed espellere i migranti economici, ma il nostro governo non ci sta ad essere additato come poco attento alla questione migranti e chiede invece che gli austriaci mostrino maggiore solidarietà nei nostri confronti. 
Nei giorni scorsi ci sono stati veri incontri tra Italia e Austria, a livello di Ministri e vertici governativi, ma le posizioni dei due Paesi sono troppo distanti e nessuna delle parti è intenzionata a cedere. Incontrando il nostro Ministro degli Esteri Angelino Alfano, il suo omologo austriaco Sebastian Kurz ha tuonato: “ Pretendiamo che venga interrotto immediatamente il traghettamento di migranti illegali dalle isole italiane verso la terraferma”.


Le parole di Kurz sono state percepite a Roma e a Lampedusa come irriguardose e offensive nei confronti di una nazione come l'Italia che praticamente da sola sta facendo fronte ad una ondata migratoria senza precedenti salvando migliaia di vite umane in mare e in cambio chiede solo un po' di aiuto da parte degli altri Stati europei.
Nei giorni scorsi la questione del Brennero e dei confini è tornata alla ribalta della cronaca quando da Vienna hanno minacciato la chiusura almeno tre volte, anche se poi la frontiera è rimasta regolarmente aperta. In ogni caso il nostro Paese si ritrova da solo a fronteggiare la marea umana di rifugiati in fuga da guerre e carestie e anche le quote da suddividere tra i vari Paesi membri dell'Unione Europea sono rimaste per ora lettera morta.

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