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Corsi e ricorsi storici: mondo arabo musulmano e occidente

Nel passato l'Islam e la nostra società occidentale hanno agito e reagito parecchie volte successivamente l'uno sull'altra, in situazioni diverse e con alterne funzioni. 


Il loro primo incontro avvenne quando la nostra società occidentale era ancora nella sua infanzia e l'Islam rappresentava la particolare religione degli arabi nel loro periodo storico eroico. Gli arabi avevano appena conquistato e riunito sotto di loro i domini delle antiche civiltà del Medio Oriente e tentavano di ingrandire questo impero fino a farne uno stato mondiale. In quel primo incontro i musulmani si impadronirono di quasi metà del territorio posseduto originariamente dal mondo occidentale e per poco non divennero padroni di tutto l'Occidente. Ad ogni modo, si presero e si tennero l'Africa settentrionale e occidentale, la penisola iberica e la "Gothia" gallica (costa di Linguadoca fra i Pirenei e le Bocche del Rodano); e un secolo e mezzo più tardi, mentre la nostra civiltà occidentale soffriva del collasso seguito al crollo dell'impero carolingio, i musulmani partirono di nuovo all'offensiva dalla loro base di operazioni dell'Africa settentrionale. E questa volta per poco non si impadronirono dell'Italia...


In seguito le posizioni si invertirono poiché la civiltà occidentale superò il pericolo di una fine prematura entrando invece in una fase di rigoglioso sviluppo, mentre lo stato mondiale islamico declinava rapidamente. Questa volta furono gli occidentali a passare all'offensiva lungo un fronte che si estendeva da un capo all'altro del Mediterraneo: dalla penisola iberica attraverso la Sicilia fino alla "Terra d'Oltremare" siriana. E l'Islam, attaccato simultaneamente dalle crociate da una parte e dai nomadi dell'Asia centrale dall'altra, si trovò in una situazione molto grave, simile a quella in cui si trovò il Cristianesimo alcuni secoli prima quando era stato costretto ad affrontare, altrettanto simultaneamente e su due fronti, gli attacchi di popolazioni barbariche provenienti dal nord Europa e quelli degli arabi dal sud dell'Europa. In questa lotta di vita o di morte l'Islam sopravvisse trionfalmente come aveva già fatto la società cristiana. Gli invasori venuti dall'Asia centrale furono convertiti, i franchi espulsi e, in quanto a territorio, l'unico risultato durevole delle crociate fu l'annessione al mondo cristiano-occidentale della Sicilia e dell'Andalusia, terre periferiche dello stato mondiale islamico. Molto più importanti furono, in fondo, i risultati culturali ed economici raggiunti da queste temporanee conquiste politiche dell'Occidente cristiano. In senso economico e culturale fu l'Islam conquistato che conquistò, a sua volta, i suoi rudi conquistatori introducendo le arti di una raffinata civiltà nella rustica vita della cristianità latina. In alcuni campi come, ad esempio, l'architettura l'influsso islamico pervase l'intero mondo occidentale nella sua età cosiddetta "Medioevale". Nei due territori, Sicilia e Andalusia, definitivamente incorporati nel mondo occidentale, l'influsso islamico sui locali "Stati successori" dell' impero della Mezzaluna fu più ampio e più profondo. Ma non fu questo l'ultimo atto dell'intera vicenda. Il tentativo dell'Occidente Medioevale di assoggettare l'Islam era infatti del tutto fallito, come già il tentativo, da parte dei fondatori dell'impero della Mezzaluna, di impossessarsi della culla di una civiltà occidentale cristiana appena agli albori.
Dunque, la Storia ha da sempre corsi e ricorsi: a tratti sembra favorire un popolo o una civiltà, a tratti sembra favorirne un altro o altra in un modo che può sembrare "del tutto casuale" ma di sicuro, in un certo senso, anche misterioso e incomprensibile.

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