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Paestum, mare come falce: muore donna di 34 anni



Il mare, che con le sue acque rilassa e acquieta l’essere umano, è talvolta bestiale, e in casi estremi, come nel seguente, persino metafora della falce che colpisce crudelmente chiunque.
Il cristallo della quiete a Capaccio Paestum, in località Torre di Mare, è stato rapidamente e improvvisamente frantumato nel pomeriggio del 15 luglio da un gran numero di persone accorse nei pressi della spiaggia libera, adiacente al camping “La Giara” e al lido “La Gondola” , per salvare le vite di due ragazzi di una comunità di tutela per minori di Acerra.


Una donna di 34 anni, Raffaella Esposito Alaia, psicoterapeuta cognitiva, nel corso del suo primo giorno lavorativo nella comunità, ha portato i giovani proprio a Capaccio Paestum, nel camping vicino alla spiaggia libera, ma notando quel mare così agitato, ha chiesto loro di non fare alcun bagno.
I ragazzi purtroppo, senza curarsi del pericolo che quelle acque potevano risultare essere, si son tuffati e si sono poi trovati in difficoltà, risucchiati da una forte corrente di risacca. Raffaella li ha quindi raggiunti in acqua per salvarli.
Uno dei ragazzi, di origini nordafricane, ha chiesto aiuto con gesti di mani; poi l’imminente intervento della folla: raggelati gli animi di tutti, lacrime agli occhi, insistenti richieste di chiamate al 118; diversi bagnini accorsi dal lido “La Gondola”, assieme agli uomini della Guardia Costiera di Agropoli, diretta dal tenente di Vascello Gianluca Scuccimarri, hanno portato a riva il giovane, coprendolo con un asciugamano e trasportandolo sotto un ombrellone. 
Salvo dunque dopo differenti massaggi cardiaci e l’intervento di alcuni operatori del 118; salvo anche l’altro giovane.
Nulla da fare invece per la povera Raffaella Esposito Alaia: portata a riva da comuni persone, non è stata subito intravista dai bagnini, che solo successivamente hanno fornito il loro aiuto.
Intervenuta anche una ragazza di Sarno, Cristina Esposito, per effettuare tutti i necessari massaggi cardiaci: troppa però l’acqua salata ingerita dalla donna.


Successivamente all’arrivo delle ambulanze, una fiamma di speranza ha iniziato a divampare negli animi dei presenti.
Trascorsa però una mezz’ora, nessuno dei mezzi a cui s’è fatto ricorso ha portato la donna alla salvezza, e l’atmosfera dell’afosa giornata si è come colmata di gelo.
Giunti sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Agropoli, diretta dal capitano Francesco Manna, per stilare il verbale; trasportato infine il corpo della donna su una delle ambulanze.
Sono emerse poi ulteriori informazioni circa la trentaquattrenne deceduta: ella era residente a Sant’Anastasia, nel napoletano, era fidanzata con Andrea Donnizzetti, giovane esponente del Partito Democratico, ed ha lasciato due figli piccoli.

Davide Cerrato

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