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L'Italia delle "Feriae Augusti"

Ancor prima della Roma imperiale, questo periodo d’estate non era ignorato dagli egizi - che adoravano Osiride - e dai greci - che verso il 17 del mese pregavano Artemide. Con l’avvento del Cristianesimo tutto cambiò: per colmare il vuoto degli ex Dei il Ferragosto celebrò l’Assunzione nei cieli di Maria Vergine madre di Cristo, anche se sembra che già prima del ‘500 l’Assunta venisse celebrata fra i cristiani in Palestina. In tutti i Paesi ufficialmente cristiani questo è il giorno di Maria e si festeggia, dal Burundi al Liechtenstein, dall’Islanda alla Germania cattolica, perfino in parte del mondo islamico. 



Il 15 agosto è da sempre l’occasione per una bella scorpacciata. Tutto (o quasi) è concesso a Ferragosto fin dal 18esimo secolo a.C., da quando cioè l'imperatore Augusto proclamò le Feriae Augusti in onore del sole, della buonasorte e di ogni divinità agricola.
In Italia, come in nessun altro Paese del pianeta, agosto è sinonimo di relax e svago, per cui servizi zero e tutto chiuso, anche se a ben guardare c'è poco da festeggiare: la crisi morde e toglie i quattrini da destinare al convivio di questa festa estiva come già successo per quelle passate di Natale e Pasqua; ma tanto è festa e si esce lo stesso, noi italiani siam fatti così.


Questo sobrio Ferragosto ha “annacquato” il dirompente sballo di quel "divertimentificio balneare" così di casa nei decenni passati e ha permesso di amplificare argomenti meno effimeri e di più largo spessore quali le ricorrenze per la strage di Bologna del 2 agosto 1980, 85 morti e 200 feriti, vero e proprio scempio di vite umane in quel che rimane all’oggi la più grave strage di tipo terroristico in tempo di pace.
Una responsabilità dei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari) condanna Valerio Fioravanti e Francesca Mambro e, con pene minori, una miriade di attori interpreti di un’infinita serie di fatti delinquenziali che hanno visto coinvolti massoni, faccendieri e ufficiali dei servizi segreti, una bruttissima pagina per la nostra democrazia che vide (senza prove) il Fronte popolare per la liberazione della Palestina colluso coi terroristi neri.
Quei criminali che presero di mira la stazione di Bologna sono stati i figli dello stesso terrorismo nero che anni prima aveva colpito a Milano in piazza Fontana e a Brescia in piazza della Loggia, tutti fanatici neofascisti, tutti italiani ben noti alle forze dell’ordine per altri attentati a Roma e assassini brutali, una lunga scia di sangue che dal gruppo Ordine Nuovo portò ai NAR col benestare di beneficiari, anche politici, dell’epoca.
Il caldo afoso di quel 2 agosto 1980 venne anch’esso disintegrato assieme alla sala d’aspetto di seconda classe dall’esplosione di quei 25 chili di “Compound B”, i treni erano stipati e alle biglietterie le code non finivano mai, tanti erano gli italiani che si recavano nei luoghi di villeggiatura per Ferragosto; anche per questo nel loro disegno criminale purtroppo i terroristi ebbero buon gioco, l’Italia era già in relax, tutto chiuso per “Feriae Augusti”.

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