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Tacchi alti: belli ma dannosi per la salute

Slanciano la figura e ci donano eleganza. I tacchi alti però ci fanno male, molto male. La pensa così un gruppo di ricercatori dell’Università di Aberdeen che, ha dimostrato che i tacchi alti fanno male alla saluteGli scienziati hanno analizzato una serie di ricerche condotte sull’argomento, riguardanti in particolare i danni fisici di questi. Ebbene, hanno scoperto che, in molti studi, i tacchi alti sono stati legati al rischio borsite del piede, dolore e lesioni. 


Tutelare le donne sul posto di lavoro
Per i ricercatori britannici, in particolare, bisognerebbe tutelare le donne sul posto di lavoro. La questione è nata dopo la creazione di una petizione da parte di una donna mandata a casa perché indossava scarpe basse. 

Una buona notizia: i tacchi alti migliorano il piacere sessuale
I tacchi alti potrebbero però avere degli inaspettati effetti benefici. Secondo i ricercatori dell’Università di Verona infatti indossare i trampoli farebbero bene all’orgasmo. Gli studiosi italiani hanno infatti scoperto che le scarpe con un tacco tra i 4 e i 7 centimetri aiutano ad allenare i muscoli pelvici, altamente coinvolti nel piacere femminile. I muscoli pelvici sono quelli che si contraggono quando si raggiunge l’apice. Pare infatti che con un tacco di circa 7 centimetri, corrispondente a un’inclinazione della caviglia di circa 15 gradi, si abbia un maggiore rilassamento della muscolatura che permette di potenziarne sia la forza sia la capacità di contrazione. 



Cattive notizie: ecco i rischi per chi li usa troppo
I tacchi alti costringono chi li indossa a modificare l’allineamento naturale del corpo, causando stress e tensione in piedi, gambe, ginocchia e schiena. I tacchi cambiano baricentro del corpo, spingendo il bacino in avanti, tendendo i muscoli lombari e aumentando la curvatura della colonna vertebrale. I tacchi, alzando il tallone, sbilanciano il corpo in avanti. 
Quando indossiamo scarpe con i tacchi alti provochiamo un sovraccarico innaturale sul metatarso, cambiamo la posizione del bacino inclinandolo in avanti.
Ma quali danni può effettivamente provocare l’utilizzo prolungato e smisurato di tacchi troppo alti?
La patologia più frequentemente associata all’utilizzo di tacchi troppo alti è l’alluce valgo, che si presenta come una deformazione dell’alluce che ‘devia’ esternamente. Questa patologia scheletrica è accompagnata da altre lesioni, come lussazione delle relative ossa annesse laterale e della prima testa metatarsale. Il tutto si aggrava nel caso del tacco ‘a spillo’, ossia la condizione più dannosa e difficile in cui si possa porre il piede.

Le patologie che colpiscono spesso donne che fanno un uso frequente dei tacchi sono anche:
- dita a martello
- deformità di Haglund, un'osteocondrosi caratterizzata dalla crescita abnorme di tessuto osseo nel tallone, causata dall’eccessivo sfregamento
- metatarsalgia, infiammazione cronica delle ossa dell’avampiede
- iperestensione delle ginocchia, una lesione a carico del legamento crociato posteriore che crea instabilità
- iperlordosi lombare, una deformazione della colonna vertebrale che si manifesta attraverso un’accentuazione della curva lordotica, ovvero della parte inferiore della spina dorsale
- sindrome di Morton, aumento di volume di un nervo sensitivo interdigitale con crescita di tessuto cicatriziale.

Quindi se si ama portare i tacchi alti e allo stesso tempo si ha interesse per la salute dei muscoli e delle articolazioni delle gambe, è bene cercare di alternarli alle scarpe piatte (privilegiando queste ultime).
E voi cosa ne pensate? Siete da sempre pro o contro i tacchi alti?

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