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Angela Merkel vince ma perde consensi, scalata al Parlamento del partito populista

Angela Merkel ha vinto ancora e per la quarta volta consecutiva è stata eletta Cancelliera federale della Germania. Il suo partito - CDU (Unione Cristiano-Democratica) - ha vinto con il 34% dei voti e ha acquisito 239 seggi al Bundestag (parlamento tedesco).
Vi è stato comunque un calo dei consensi per il suo partito: nelle precedenti elezioni del 2013, infatti, aveva ottenuto il 41% dei voti. La vittoria lascia un po' di amaro in bocca, ma in ogni caso rimane il primo partito in Germania.


Il suo principale avversario, Martin Schulz, leader del partito socialdemocratico (SPD) ha ottenuto il 21% dei voti e ha ottenuto 149 seggi facendo già capire che non sarà assolutamente parte di una grande coalizione e che rimarrà all’opposizione.
Un punto storico invece l’ha segnato il partito anti-immigrazione e populista, Alternative für Deutschland, che ha ottenuto il 13,6% dei voti e 94 posti in parlamento. AfD diventa il primo partito nazionalista dopo sessant’anni a entrare nel Bundestag. Anche i tedeschi quindi danno fiducia a partiti estremisti che cavalcano il dissenso popolare, partiti molto diffusi in tutta Europa e in rapida ascesa in campo politico.


Un problema si presenta subito per la Cancelliera, cioè la formazione della prossima coalizione di governo. Le opzioni sono due: una grande coalizione fra i big cioè tra democristiani della Merkel e socialdemocratici di Schulz, però è una soluzione già esclusa da Schulz; una coalizione “Giamaica”, cioè formata dai democristiani più verdi e liberali però con il rischio di una maggioranza risicata al governo. L’altro problema di una possibile coalizione “Giamaica” sarebbe la differenza di opinioni su molti temi tra cui l’Europa, quindi non facile l’unione tra partiti con posizioni diverse su molte cose.

Il trionfo dell’AfD è stato determinato dall'atteggiamento contro le scelte della Merkel su immigrazione e integrazione europea. Inoltre è da sottolineare l’insoddisfazione dell’elettorato riguardo ai partiti tradizionali, così come sta succedendo in molti Paesi europei. I due temi bollenti e scottanti della prossima legislatura saranno sicuramente quelli che riguardano l’immigrazione e l’Europa.
La Merkel è stata criticata per aver permesso l'ingresso in parlamento del partito populista ed per aver perso elettori. I suoi primi commenti sono stati: “Speravo meglio, giorno amaro. Abbiamo bisogno di un'Europa più forte. Speravamo in un risultato migliore, ma non dobbiamo dimenticare che dietro di noi c’è stato un periodo di sfida e importante". Ha concluso il suo discorso dicendo: “Abbiamo un nuovo compito, far tornare gli elettori che hanno votato l’Afd. Abbiamo comunque raggiunto un obiettivo strategico, siamo il più forte partito e abbiamo l’incarico di formare il nuovo governo”. 
Ora tocca ad Angela Merkel, è lei che deve rimettere a posto i cocci della politica tedesca e anche un po’ dell’Europa.

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