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"L'inganno" di Sofia Coppola: un film che convince solo in parte

Il nuovo film di Sofia Coppola - in gara al festival del cinema di Cannes e vincitore del premio per la miglior regia - è ambientato durante la guerra di secessione americana.


Il film si sviluppa all’interno di un collegio femminile composto da due insegnanti e tre allieve. Un giorno, una delle ragazze più piccole si addentra nel bosco e incontra un uomo: è un soldato nordista rimasto ferito ad una gamba che cerca aiuto. La ragazza, mossa da istinto cristiano, lo aiuta e lo porta in collegio, qui verrà curato e niente sarà più come prima. La vita del collegio sarà scombussolata dall’arrivo di questo soldato e le ragazze faranno quasi a gara per ingraziarselo. L'unico contatto con l’esterno che loro conoscono poco in quanto sempre richiuse tra quattro mura, tra un ricamo e l’altro, una lezione e l’altra.
Si nota molto come queste ragazze sono attirate da quest’uomo, molto probabilmente a causa della guerra non vedevano molti uomini perché impegnati al fronte e si nota subito un senso di eccitazione nei loro volti o per meglio dire pulsioni che a quei tempi erano molto celate nelle donne. Un particolare da non trascurare: le signorine in questione sono sudiste, quindi "nemiche" di questo soldato. 


In ogni caso non aspettatevi di vedere un film come “Via Col Vento”, ambientato nella stessa epoca storica ma molto romantico. Per molti aspetti il film della Coppola ha una connotazione femminista, contro gli uomini che sono visti solo come portatori di guai e che portano queste donne verso la cattiva strada.


Il protagonista maschile, l’attore Colin Farrell, inizialmente è visto come una novità positiva per il collegio, ma rapidamente viene considerato una minaccia e una persona da mandare via al più presto, anche tramite gesti estremi se necessario. La figura dell’uomo in questo film non viene considerata bene, anzi quasi disprezzata. 



Le tre donne protagoniste sono: Nicole Kidman, che è la direttrice dell’istituto e curerà il soldato, anche se in modo a volte cruento; Kirsten Dunst, che interpreta Edwina, insegnante del collegio; Elle Fanning, che sarà causa di sofferenze per l’uomo.
Il film è tratto dal romanzo A Painted Devil di Thomas Cullinan ed è il remake del film già portato sul grande schermo nel 1971 da Don Siegel con il titolo La notte brava del soldato Jonathan, il cui interprete maschile era Clint Eastwood.
Per tutto il film permane un senso di educazione e pudore ma allo stesso tempo un senso di eccitazione, un senso di rigidità dato dal collegio e la voglia di qualche ragazza di evadere da questa oppressione. Un film dalle tinte cupe e con scene veramente drammatiche ai danni del povero soldato. 
Il film non è male però non suscita grandi emozioni. Consigliato in parte.

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