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It torna a vivere nella sale cinematografiche

Nelle sale in questi giorni vi è un classico horror - It - tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King del 1986 e di cui era già stata tratta una miniserie per la tv nel 1990 con Tim Curry nella parte di Pennywise. 
Questo film non è più ambientato negli anni '50 come nel libro ma negli anni '80, periodo più vicino ai giorni nostri. It è stato rifatto per il cinema da Andres Muschietti e nella parte del pagliaccio troviamo il giovane Bill Skarsgard ed è molto diverso dal precedente.


La storia è quella di sette ragazzini (Bill, Ben, Mike, Stan, Eddie, Richie e una sola ragazza Beverly, detta Bev) chiamati i perdenti perché hanno tutti qualche difetto che li porta un po’ a essere emarginati e “sfigati”; It è un clown che periodicamente, più o meno ogni trent’anni, si risveglia nella città di Derry e uccide bambini per nutrirsi. Questi ragazzini c’entrano con It, in particolare Bill, il cui fratello Georgie viene mutilato e ucciso da Pennywise mentre giocava con una barchetta di carta. La scena è memorabile e famosa del film ed è stata resa ancora più macabra nel film rispetto alla miniserie. Una creatura millenaria, che in pratica controlla la cittadina e la mente degli abitanti stessi, la rappresentazione del male al massimo livello. Anche se il male è la città stessa di Derry e gli adulti che la abitano più del pagliaccio stesso. Non si conoscono le sue vere sembianze in quanto può cambiarle a seconda delle paure di una persona. 


I ragazzini sono praticamente gli unici che riescono a vederlo e in un certo senso prima a ferirlo da bambini e poi a ucciderlo una volta adulti, quando tornerà a seminare il terrore nella cittadina. Non si tratta di un film puramente dell’orrore ma c’è molto di più, vi sono diversi temi affrontati: l’amicizia allo stato puro che può sconfiggere il mostro anzi fa paura al mostro per la sua forza; l’amore ma anche il bullismo, non vi è solo It ma pure dei bulli che li tormentano sempre, cioè Henry Bowers, Victor e Belch. Un altro tema è quello della violenza domestica, che purtroppo si vede di frequente, il tema dell’accettazione del diverso ma anche i problemi legati all’ adolescenza. Non dimentichiamo il rapporto tra i bambini e i genitori veramente violento e turbolento, non un rapporto normale. 


Quest’ultimo film, rispetto alla miniserie, forse rende meglio lo spirito del libro ed è maggiormente fedele, quindi non aspettatevi di vedere un film come quello del 1990 perché è abbastanza diverso. Un’altra cosa da non sottovalutare è che ora vi sono più effetti speciali da poter utilizzare rispetto all’epoca in cui fu girato il primo film e quindi sicuramente è reso più spettacolare. 
Se volete passare due ore e mezza di tensione, è il film che fa per voi perché non rimarrete delusi.


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