Ultime Notizie

Referendum per l'indipendenza della Catalogna: ragione e sentimento

Sono giorni di fermento questi per la Catalogna, infatti, domani dovrebbe esserci il tanto atteso referendum per l’indipendenza. Il problema è che Madrid è contraria a questo referendum e sta facendo di tutto per impedire che avvengano queste votazioni. L’ultima iniziativa del governo centrale è stata quella di controllare tutti i voti elettronici.
Per il governo catalano si voterà e sono pronti a contare e ricontare i voti se è necessario. Da qualche giorno le scuole sono state occupate appositamente per far sì che i seggi rimangano aperti, cosa altrimenti resa impossibile dal governo centrale; il totale è di 527 edifici occupati, in particolare scuole che sono state occupate dai genitori degli alunni e rimangano aperte anche la notte proprio per permettere le operazioni di voto. A quanto si apprende le votazioni sarebbero dalle 9 alle 20, ma di preciso non si sa bene, la certezza l'avremo solo al momento delle votazioni, a seconda se saranno impedite o meno.


I motivi per cui Madrid è contraria al referendum sarebbero da ritrovare nell’incostituzionalità del referendum. Secondo il diritto internazionale, l’autonomia sarebbe da prevedere solo in caso di occupazione coloniale o occupazione straniera, e quindi non per il caso in questione. La Guardia Civil ha arrestato alcuni dei principali responsabili dell’organizzazione del referendum, sequestrato schede elettorali, chiuso siti web, vietato l’uso di locali pubblici, diffidato sindaci e presidi dal collaborare al voto oltre a sequestrare i conti bancari della Generalitat. 
Tante sono le manifestazioni nelle città catalane pro-referendum e soprattutto nella città di Barcellona.




Le motivazioni dell'indipendenza
Le motivazioni che spingono la Catalogna a voler essere indipendente sono diverse, in primis una rivendicazione di tipo culturale e storico, in quanto hanno un alto livello di autonomia e usano una lingua propria. Ma ultimamente le motivazioni sono più a livello economico e politico. Sul piano economico è una delle regioni più ricche e industrializzate della Spagna e quindi pensano di poter prosperare e reggersi da soli senza bisogno di versare le tasse allo Stato centrale. Il suo contributo sarebbe pari a 10 miliardi di euro. A livello politico vorrebbero gestire la regione in maniera autonoma senza i limiti imposti da Madrid, infatti, hanno ampio margine solo su materie di istruzione e sanità.
I catalani hanno tentato due volte di andare a patti con Madrid. Nel 2010, sono stati annullati alcuni punti del nuovo statuto di autonomia, una sorta di costituzione della Catalogna e questo ha inasprito gli animi. Nel 2012, Madrid ha bocciato la richiesta di maggiore autonomia fiscale. Questo ha portato ad un'insofferenza sempre maggiore del popolo catalano nei confronti del governo centrale fino all’idea di questo referendum.

Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.