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Attentato a New York, un furgone invade la pista ciclabile

31 ottobre, Halloween. Una tranquilla giornata di festa per le strade di New York. Molte persone sfrecciavano in bici quando tutto si è trasformato improvvisamente in tragedia. Siamo a due passi dal World Trade Center, tristemente famoso per l’attentato alle Torri gemelle del 2001, sono le tre del pomeriggio quando un pick-up piomba sulla folla. Il copione è sempre lo stesso e le modalità identiche, è un attentato come quelli che hanno sconvolto recentemente l’Europa. I morti sono otto e i feriti undici, tutte persone che stavano pedalando tranquillamente in bicicletta sulla pista ciclabile che si affaccia sul fiume Hudson.


Il terrorista Sayfullo Saipov, 29 anni, dopo aver investito i ciclisti si è schiantato contro uno scuolabus, a quell’ora pieno di studenti a bordo, è poi sceso dal pick-up e ha cominciato a fare fuoco al grido di "Allah Akbar". Un poliziotto che si trovava nei paraggi è riuscito a fermarlo sparandogli all’addome. 
Alcune delle vittime erano turisti argentini che si erano recati a New York per festeggiare i trent’anni dal diploma di maturità. Dalla provincia di Santa Fe erano partiti per una vacanza che si è trasformata in una tragedia. Il destino li attendeva al varco. I membri del gruppo erano otto e cinque sono morte nell’attentato, i loro nomi sono: Hernán Mendoza, Diego Angelini, Alejandro Pagnucco, Ariel Erlij, Hernán Ferruchi e Martín Ludovico Marro. Due persone ferite e una deceduta provengono dal Belgio.



Il terrorista era arrivato dall’Uzbekistan nel 2010 ed era in possesso di una green card, quindi poteva risiedere legalmente negli Stati Uniti. Saipov lavorava per il servizio di taxi privati (Uber) e apparentemente sembrava una brava persona ma progressivamente aveva cominciato a radicalizzarsi. Il ragazzo si era fatto crescere la barba a dismisura, uno dei segni tipici dei foreign fighters radicalizzati dell’Isis. 
Questo è stato uno degli attentati più pesanti ai danni della Grande Mela dopo quello avvenuto alle Torri gemelle. Ma le misure di sicurezza sono adeguate per la situazione attuale? 
È evidente che non è poi così semplice controllare e fermare in tempo i soggetti potenzialmente pericolosi.

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