Ultime Notizie

Mazinga Z Infinity, omaggio al noto robot giapponese

Dal passato non si fugge, il presente rischia di non esistere più se Koji Kabuto non prenderà la decisione giusta.


La nostalgia di un’epoca d’oro da rivivere
Per comprendere il film Mazinga Z Infinity, che in questi giorni è nelle sale cinematografiche ed è stato presentato al Festival del Cinema di Roma nella sezione "Alice nella città", bisogna ripercorrere un po’ di successi passati tra manga e serie tv giapponesi, arrivati in Italia.
Negli anni '70 in Giappone il famoso fumettista e scrittore Kiyoshi Nagai, noto come Gō Nagai, ha rivoluzionato il linguaggio del manga di genere mech o mancha perché ebbe l’intuito di inserire all’interno del robot il pilota così da poterlo guidare. La sua idea si sviluppò nel realizzare l’anima Mazinga Z.
Dal 1972 al 1974 Gō Nagai crea il fumetto Mazinga Z, poi negli stessi anni fu trasmesso come cartone animato su Fuji Television con 92 episodi prodotti dalla Toie Dōga, mentre in Italia arrivò nel 1980 trasmesso dalla Rai. 
Mazinga Z generò remake, sequel, spin-off a partire dal Il Grande Mazinger e UFO Robot Goldrake.


Perché Mazinga Z- Infinity è stato distribuito nel 2017
Perché si celebrano due anniversari importanti dei mecha giapponesi: il primo è il creatore del genere, Gō Nagai, che compie 50 anni di carriera, il secondo perché Mazinga Z festeggia i 45 anni di vita editoriale e televisiva.

Sinossi
Dieci anni dopo la sconfitta dell’Impero Sotterraneo, Koji Kabuto ha smesso la tuta da pilota per indossare il camice da scienziato. Una nuova energia fotoatomica è stata scoperta. Un giorno scopre all’interno del Monte Fuji alcune misteriose rovine con una struttura gigante chiamata Infinity e misteriosi segni di vita. È un nuovo personaggio di nome Lisa (apparentemente una rivale di Sayaka Yumi), opera del Dottor Inferno e delle sue forze malvagie. La terra e i suoi abitanti sono in pericolo, Koji Kabuto è chiamato a difenderla; egli dovrà affrontare il dilemma della sua vita (diventare un dio o un demone) e in questa difficile scelta il pilota riprende i comandi di Mazinga Z, ora dotato di nuove armi e di una nuova corazza. Koji Kabuto ha tra le mani le sorti della terra.



Punti Forti
Il film è di genere animazione, fantascienza e azione. La regia è affidata a Junji Shimizu, la sceneggiatura è affidata a Takahiro Ozaqua, Takayuki Yanase e Hiroya Iijima si occupano del mecha e del character design, la musica è composta da Toshiyuki Watanabe, la produzione è di Toie Animation, distribuzione Lucky Red. 
Il film è stato prodotto con le tecnologie più moderne della computer grafica, realizzato con la tecnica del 3D, ma presentata in 2D. Se confrontiamo il robot con quello di un tempo, possiamo notare un notevole cambiamento grazie ai movimenti che fa durante i combattimenti rispetto a quelli del passato. Non vi illudete, non è stata utilizzata la tecnica del motion capture, ma altre tecniche per creare l’unicità del movimento e delle caratteristiche del robot. 
Tutti coloro che hanno vissuto quegli anni d’oro della serie animata e questo nuovo percorso, si sono resi conto che il robot è la raffigurazione di ognuno di noi nella “vita di tutti i giorni”, nella rappresentazione della lotta quotidiana, nell’affrontare ogni imprevisto con la forza, il coraggio e la velocità nel muoversi tra le difficoltà. 

Punti deboli
Il fruitore che non ha una minima conoscenza antecedente al film, potrebbe non apprezzare la pellicola. Gli spettatori che non hanno seguito le vicende dei cartoni animati negli anni’70 e degli anni’80 non sanno che l’etimologia del nome Mazinga Z deriva dal termine “Majin”, una parola giapponese composta da due kanji di cui il primo è “Ma” che significa “demone”, il secondo è “Jin” che significa “dio”. Quindi la parola Majin significa “dio-demone”. Perché Z? Perché Mazinga Z è un robot gigante, ha una lega Z particolarmente dura e resistente elaborata dal professor Kabuto.
Nella storia il protagonista è indeciso se rimanere un uomo libero o metter su famiglia. Kabuto rispecchia la nostra società, dal momento che non dà una buona impressione sulla maturità dei giovani. 
Per chi non segue la politica attuale o le nuove tecnologie, vedere un film del genere lo mette in una condizione di dubbio con mille domande e poche risposte, dato che Mazinga Z Infinity non le affronta in modo chiaro.


Critica
Il revival della nostalgia funziona per le due generazioni precedenti e per qualche curioso del presente interessato dal tema della robotica. Alcuni temi non sono stati sviluppati in quanto sembrerebbe che il mangaka Gō Nagai abbia in mente un secondo film. 
In certi punti la pellicola rimane lenta e poco coinvolgente. Lo script utilizza temi di attualità e usa un linguaggio scientifico, creando curiosità, emozioni e qualche volta disorientamento nello spettatore. 
Concludo ponendo questo quesito: Mazinga Z Infinity riuscirà ad eguagliare i fasti gloriosi del passato?

Lara Ceroni

Prima Pagina on line (www.primapaginaonline.org) - Testata registrata al Tribunale di Bologna, pr. n. 8292 del 06/03/2013. Sito progettato da Templateism.com Copyright © 2011

Powered by Blogger.