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In Ucraina il Natale si festeggia due volte, il 25 dicembre diventa festa nazionale

Babbo Natale in Ucraina passa due volte, no non è una freddura natalizia ma è una legge approvata dalla Rada (il parlamento ucraino) e firmata dal presidente Petro Poroshenko, che sancisce il 25 dicembre come giorno di festa per la prima volta nella storia del paese e che probabilmente entrerà in vigore entro la fine dell’anno.
Quindi vi saranno due natali in Ucraina, il primo quello cattolico che si festeggia il 25 dicembre e il secondo tipicamente russo ortodosso e greco-cattolico il 7 gennaio. Un’ulteriore scacco che l’Ucraina infligge alla Russia per allontanarsi una volta di più dall’influenza della vecchia patria.

L’Ucraina è un paese ormai indipendente e vuole avere una sua identità e non più assimilata alla Russia. Il passaggio al Natale cristiano, segna anche il passaggio dal calendario russo o meglio giuliano all’uso del nostro calendario gregoriano e quindi proietta sempre di più questo paese verso l’occidente e l’Europa.
Attualmente il nostro Natale è festeggiato da 11.000 comunità cattoliche contro le 23.000 comunità ortodosse presenti nel paese. In ogni caso rimane un provvedimento che riguarda la minoranza della popolazione, solo il 3% non è di religione ortodossa.
In contemporanea viene cancellato, uno dei due giorni, decisi dalla Russia per la festa dei lavoratori cioè il 2 maggio, che non sarà più giorno festivo.


La motivazione principale secondo il governo è di dare la possibilità a ogni confessione religiosa presente nel paese di festeggiare il proprio Natale senza problemi ma è anche un modo per allontanarsi dal calendario russo e dai vecchi residui di cultura sovietica e imperialista ancora presenti nel paese.

In Ucraina attualmente sono presenti undici feste che diventano quindi giorni festivi: Natale Occidentale (25 dicembre), Capodanno (1 gennaio), Natale Ortodosso (7 gennaio), Festa della donna (8 marzo), Pasqua, Santa Trinità, Festa dei lavoratori (1 maggio), Festa della Vittoria (9 maggio), Festa della Costituzione (28 giugno), giorno dell’indipendenza (24 agosto) e infine il giorno della difesa (14 ottobre).
Il calendario giuliano ancora utilizzato in Russia, risale all’epoca dei romani e risulta essere indietro di due settimane rispetto al moderno gregoriano che risale al cinquecento. Per questo motivo il Natale cade il 7 gennaio invece che il 25 dicembre come per noi.

Un altro motivo è l’astio dell’Ucraina nei confronti della Russia che ha occupato e annesso illegalmente la Crimea nel marzo 2014 e questo controllo russo di parte del territorio ucraino ha causato una guerra che dal quel mese del 2014 ha portato alla morte di più di diecimila persone.
La Russia dovrà ormai mettersi il cuore in pace che una terra una volta tornata o diventata indipendente, non si riesce più a riconquistarla e riportala sotto la propria influenza. Ormai l'Ucraina, dalla disgregazione dell'Unione Sovietica, è un paese che ha ancora molta strada da fare per essere pienamente autonomo ma passo dopo passo sarà sempre di più, un paese indipendente e libero.


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