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La ripresa economica si fa sentire: cresce il risparmio di famiglie e aziende

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Dopo diversi anni di crisi economica, che ha messo in ginocchio tutto il mondo, è finalmente possibile dichiarare che le finanze degli italiani stanno tirando un sospiro di sollievo. A dirlo è l’Istat, che ha spiegato quali sono i motivi che spingono questa ripresa. Si tratta, come spesso accade, di una somma di fattori. Innanzitutto, si assiste a un calo della pressione fiscale e a un aumento dell’inflazione, che allontana lo spettro della deflazione e porta a una ripresa dei prezzi. 


Ma non basta: è stata riscontrata anche a una ripresa dei conti pubblici dato che, dopo ben 10 anni, il deficit statale scende ai minimi. Migliora, quindi, la situazione generale e sembra che il nostro paese sia fuori da quel vortice creato dalla crisi e da una pressione fiscale che soffocava le finanze e il risparmio famigliare. 
Per quel che concerne i prezzi, con la chiusura del 2017 si è archiviata anche la pratica deflazione, che adesso non preoccupa più. A dare fiducia in tal senso ci pensa un aumento, pari all’1,2%, dei prezzi al consumo. Naturalmente, questo dato è un bene per il sistema economico, mentre le tasche degli italiani saranno un po’ meno contente. Stando a quanto dichiarano le associazioni dei consumatori, l’aumento dei prezzi al consumo ha portato dei rincari durante tutto lo scorso anno. Colpiti soprattutto i prezzi dei prodotti alimentari: si parla di un rincaro pari all’1,8% su base annua. Anche i prezzi degli energetici subiscono degli aumenti, dopo un periodo di sostanziale calo! 
Tuttavia, aumenta anche il reddito disponibile delle famiglie, che cresce dello 0,7% su base trimestrale. Questo porta a una crescita dei consumi, anche se in percentuale decisamente inferiore. La differenza della disponibilità, quindi, diventa risparmio. 
Qui entra in gioco una questione abbastanza spinosa. È un dato di fatto che agli italiani non piaccia rischiare investendo i propri risparmi. Tuttavia, mantenere le somme in questione “congelate” su conti correnti o, addirittura, in contanti, non porta con sé alcun tipo di vantaggio. Spesso, quindi, ci si domanda come investire 5.000 euro. Sebbene i grandi investimenti non siano alla portata di tutti, si possono avere dei benefici anche con somme di questo tipo. Il suggerimento da seguire in questo caso è quello di rifarsi sempre a degli esperti del settore, in grado di consigliare il miglior investimento possibile in base al profilo personale e alle esigenze. Solo in questo modo, infatti, il risparmio delle famiglie italiane potrà fruttare. 
Il risparmio di cui sopra è dovuto anche, come sottolineato, alla diminuzione della pressione fiscale. Questo significa che sia i bilanci famigliari che quelli aziendali stanno nuovamente respirando. Nello specifico, nonostante le previsioni poco rosee, negli ultimi nove mesi la pressione è al 40,2%. Un risultato di questo tipo non veniva registrato da un bel po’ di anni. 
Come ha dichiarato il ministro Padoan si registra meno evasione, una minore pressione fiscale e meno deficit. L’Italia sembra essere sulla strada per la ripresa economica. Ora non si deve fare altro che cercare di ritrovare la fiducia necessaria per tornare a investire, in modo tale da ricavare dei benefici dai risparmi che, nel corso del tempo, si accumuleranno grazie a questi fattori positivi. Al momento, quello che manca è proprio questo: la paura di nuove tasse o di una nuova ricaduta nel baratro della crisi economica, non permette agli italiani di essere pienamente ottimisti e investire in tutto e per tutto sulla ripresa. Famiglie e aziende vivono ancora in uno stato di massima allerta e con una cautela che, al momento, risulta essere un freno da eliminare al più presto.

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