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Made In Italy: Ligabue lascia ancora il segno

A vent'anni di distanza dal suo “Radiofreccia”, Luciano Ligabue torna a dirigere un film con “Made in Italy" per raccontare la storia di un uomo normale, dalla crisi al cambiamento.
Il film, nei cinema già dal 25 gennaio, nasce dal concept album omonimo, ed è ambientato in quella provincia silenziosa che il cantautore-regista conosce bene, e che in qualche modo è uno specchio dell’Italia. 


“Il mio amore per questo Paese non viene meno nonostante la frustrazione per i difetti mai risolti, siamo abituati alla sua bellezza e rassegnati al malfunzionamento. – ha detto Ligabue alla presentazione del film – Volevo raccontare questo attraverso gli occhi di chi ha meno di me. Mi interessava raccontare gli stati d’animo di gruppi di persone per bene che non vengono raccontate perché poco interessanti dal punto di vista drammaturgico. Io ho tanti amici, brave persone, non molto rappresentate, volevo dargli voce”.
Il protagonista del film, Riko, interpretato da Stefano Accorsi, e sua moglie Sara, Kasia Smutniak, attraversano un percorso di trasformazione, con coraggio nonostante le difficoltà. 
“Il cambiamento fa paura, di solito ci si ancora a 2-3 certezze, ma il cambiamento è un movimento naturale della vita. Riko ha un’inquietudine che gli fa vedere le cose strette, ha bisogno di cambiare lo sguardo, il punto di vista. Il film riguarda proprio questo: il cambiare lo sguardo sulle cose sotto mano”, ha raccontato Luciano.


Riko è uno di noi. Un uomo onesto che vive di un lavoro che non ha scelto, nella casa di famiglia che riesce a mantenere a stento, ma può contare su un gruppo di amici veri e su una moglie che, tra alti e bassi, ama da sempre. Un uomo molto arrabbiato con il suo tempo, con la realtà del Paese, che sembra scandito solo da colpi di coda e false partenze. Quando improvvisamente si ritrova a perdere quelle poche certezze con cui era riuscito a tirare avanti fino a quel momento, la bolla in cui vive si rompe e Riko capisce che deve prendere in mano il suo presente e ricominciare, in un modo o nell’altro, attraversando una realtà difficile, fatta di alti e bassi.
La svolta arriva, prima o poi arriva. Quando tutto sembra perso. E tutto il bello della vita torna nelle mani di quest' uomo, con forza di volontà e con un cambiamento interiore, un cambiamento che parte da dentro, perché il cambiamento deve partire da noi, e non dal mondo esterno, e questo è uno dei tantissimi messaggi del film che arriva forte e chiaro al pubblico.


Un film profondo, vero, essenziale, nato dalla mente di un gran cantautore: Luciano Ligabue, che da sempre ha a che fare con spaccati di vita di gente comune. E grazie soprattutto a due attori, eccezionali. Grazie a Kasia Smutniak che ha saputo rendere Sara una donna vera, forte, tenace, una donna che non ha mai mollato, nonostante tutto. Una vera eroina dei giorni nostri. Grazie a Stefano Accorsi, un attore straordinario, che con il suo talento ha saputo indossare magnificamente ed in maniera impeccabile le vesti di Riko che per tutta la durata del film ci ha fatto emozionare, restare con il fiato sospeso, e poi ci ha fatto commuovere e gioire, riuscendo a dare un volto, una voce, un' anima, un cuore non solo al personaggio, ma anche e soprattutto ad ognuno di noi...Perché tutti noi ci siamo sentiti, abbiamo pensato o siamo stati almeno una volta nella vita Riko.
Un film che arricchisce lo spettatore, di quelli che sanno parlare di vita vera, assolutamente da non perdere.

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