Sfilate di Milano 2018, moda donna e polemiche: cosa indossare per l'inverno - Prima Pagina on line

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Le passerelle di questa edizione di Milano Moda Donna autunno – inverno 2018-2019 si sono concluse avant'ieri lasciando una scia di polemiche che da tempo non interessavano il settore. Le sfilate sono sempre più dei veri show, dove quello che fa audience non è tanto il prodotto quanto come viene presentato e da chi, in modo tale che ogni look sia “instagrammabile” o comunque a prova di post. I social dettano le tendenze e influenzano le vendite, perché quello che piace ai Millennials va di moda, vende.

Dall'alto a sinistra, senso orario:
Elisabetta Franche (credit marieclaire.it), Les Copains, Emporio Armani,
Moncler, Tommy Hilfiger, Etro, Blumarine, Msgm (credit: milanomodadonna.it)

Primi a capirlo, Dolce & Gabbana, continuano a stupire stagione dopo stagione regalando momenti di spettacolo puro con celebrità holliwoodiane, i personaggi più importanti del sistema, principi e principesse, e pop star da ogni dove riunite a festa, così il successo della collezione è sempre assicurato. Lo hanno capito anche Alberta Ferretti, che questa settimana ha fatto sfilare Kaia Gerber, top model da 3 milioni di follower, figlia d'arte della più celebre Cindy Crawford, e TOD's che ha accompagnato la sua collezione con tenerissimi cuccioli pret-a-photographiér (pronti da fotografare) forse per conquistare proprio chi la moda la guarda in primis via web. Non è un caso dunque che Tommy Hilfiger, arrivato alla sua quarta collaborazione con la modella icona di stile Gigi Hadid, abbia preferito la piazza milanese a New York per presentare la capsule collection TommyXGigi primavera-estate 2018, infatti riflettori e occhi sono sempre puntati sulla capitale della moda italiana. I brand si sfidano a colpi di effetti speciali, perché stupire è più importante, forse, che vestire. Così, tra teste mozzate portate come borse a mano (Gucci) e hostess anni '50 dalla pelle colorata, che rinviano alle teorie complottiste dell’America di Trump con il fenomeno delle fake news (Moschino), infiamma la polemica contro la “voglia di strafare a ogni costo”(cit. Armani).


Gucci e Moschino (credit: milanomodadonna.it)

Nel marasma del varietà solo i must-have di stagione rimangono certi.
Protagonisti assoluti dei defilé sono i capispalla. Dai piumini bombati (Monclér, Herno), ai montoni sheraling corti dalla silhouette edgy in stile anni '70 (Ermanno Scervino, Etro, Simonetta Ravizza, Elisabetta Franchi, Eleventy, Tod's) e i cappotti doppiopetto (Gucci, Gabriele Colangelo, Salvatore Ferragamo, Alberto Zambelli, Albino Teodoro), che per l'inverno 2018-2019 assumono toni accesi o pastellati (Marni, Versace, Mila Shön, Christian Pelizzari, Cristiano Burani) e fantasie a microquadri dal gusto vagamente retrò (Stella Jean, Au jour le Jour, Gucci), le proposte sono varie e accomodanti. Un piglio di novità arriva da chi rivede le forme classiche per dare vita a nuovi styling. Lusso e activewear si incontrano in mix tecnici dall'allure patinato (Fendi, per esempio, ha collaborato con Fila per dare un tocco sportivo allo storico logo con le “F” rovesciate, Trussardi), mentre chiodi e giacce di pelle si indossano su completi formali o fascianti pencil skirt (Moschino, Alberta Ferretti, Simonetta Ravizza, Miss Sixty) rivedendo il tradizionale modo di concepire il tailleur. E proprio questo secondo trend conquista con nuove metamorfosi androgine (Ujoh, Calcaterra, Trussardi, Piccione.Piccione, Gabriele Colangelo). La gonna lunga si porta sotto la giacca da uomo, il kimono, o il soprabito (Moschino, Calcaterra, Les Copains, Elisabetta Franchi, Francesca Liberatore). I tessuti gessati, preferibilmente maschili, vengono ora associati all'immagine femminile, impreziositi da qualche vezzo come le applicazioni di gemme e perline o le sfumature metalliche (Emporio Armani, Dolce & Gabbana, Cristiano Burani), mentre i volumi enfatizzati lasciano il posto a proporzioni più sobrie e misurate (Giorgio Armani, Dolce & Gabbana). La maglieria scalderà i nostri inverni, oramai sempre più freddi, con modelli fantasia o melange degradé. Maglioni dalle proporzioni over, che scendono fino alle cosce come soffici vestiti (Laura Biagiotti, Alberta Ferretti, Les Copains), se non addirittura tute (Philosophy di Lorenzo Serafini), si alternano in passerella con micro pull fluidi e versatili, da indossare in ufficio (Marco De Vincenzo, Arthur Arbesser, Msgm) ma anche con gli outfit più chic da sera (Max Mara). Il denim torna in prima linea anche per l'inverno. Cult e intramontabile, è lavorato come un tessuto sartoriale. L'aggiunta di ricami e passamanerie lo rende iper femminile (Rossella Jardini), quella d'inserti di pelliccia, lussuoso (Mua Mua Dolls, Blumarine), invece le stampe lettering lo rendono trendy e grunge (Msgm, Tommy Hilfiger). Gli accessori sono eclettici ed etno-chic. Si passa da tacchi altissimi e minimal (Gianvito Rossi) a mule rasoterra e artificiose (Coliac), almeno tanto quanto le clutch a tracolla che il prossimo anno saranno rigorsamente mini.
La color palette spazia dalle tinte più accese a quelle neutre e farigginose, ma 4 colori dall'eleganza versatile dominano su tutti: nero, beige, rosa e rosso vinaccia.
Infine, le frange sono l'ornamento che non può mancare per abbellire un look. Da quelle bijoux e sottilissime che rimandano al glamour charleston degli anni '20 (Versace, Prada, Roberto Cavalli, Erika Cavallini), a quelle più spesse stile cowboy (Missoni, Etro, N.21), le frange sono ovunque e arricchiscono il guardaroba delle donne moderne, instancabili globetrotter dallo stile sempre chic.

Sara Muzi

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