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Milano Fashion Week, top model in carrozzina: quando la moda diventa uno spettacolo senza limiti

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La storia ci insegna che da quando esistiamo la nostra estensione più immediata si radica in costumi e società. Tra le credenze e le tradizioni che si sono cristallizzate nei secoli, ha preso forma quel folclore fatto di gesti, credenze e suoni, ossia consuetudini che si sono tradotte in modi di fare, pensare e comunicare. Proprio in relazione alla comunicazione la moda assume un ruolo importante poiché, nel privato quanto nel pubblico, ha sempre avuto l'influenza di rappresentare qualcosa con la stessa esplicità di un manifesto politico. Dalle perle di Jackie Kennedy, sempre presenti e rassicuranti come un sorriso, ai variopinti cappellini della Regina d'Inghilterra, ormai simbolo dello stile di una nazione, i fermo immagine delle varie epoche circolano mostrando con autorevole verità dettagli che definiscono spaccati delle società di tutti i tempi, in cui ormai le immagini e dunque l'apparenza, sono testimoni che narrano la realtà con la stessa semplicità con la quale fino a poco tempo fa si stampavano le parole. Questo bisogno della moda di “conversare” con gli spettatori si fa spesso carico di significati difficilmente comprensibili poiché i messaggi vanno letti tra le fila dei tessuti sapientemente combinati. Tuttavia quando la moda va oltre i limiti del prodotto per parlare in modo chiaro e diretto alle masse rivendicando la propria operosità nella divulgazione di messaggi sociali (perché la moda è costume e società), la passerella diventa il palcoscenico naturale di storie quotidiane. E tra queste c'è anche quella di modelle e modelli che non possono autonomamente camminare o partecipare a selezioni di agenzie di moda perché viziate da paralisi o amputazioni.




Ecco allora che martedì 27 febbraio top model con disabilità hanno sfilato al teatro Vetra, in occasione della Milano Fashion Week Inclusive 2018, rendendo omaggio alla bellezza, e all'artigianalità italiana di nomi come Antonio Urzì (couturiér di Lady Gaga, Beyoncé e Rihanna), Luigi Borbone e Angelo Cruciani, con uno spettacolo oltre ogni limite. Il defilé, è stato organizzato dall’agenzia Iulia Barton insieme a Fondazione Vertical, una onlus dedicata alla cura delle paralisi midollari, e la Camera della Moda italiana con il fine di coinvolgere ed interessare il mondo della moda a queste problematiche con la speranza di creare ulteriori opportunità di lavoro per modelle e modelli disabili.




I biglietti sono stati venduti tramite offerta libera (minimo di 19 euro) e la reazione degli operatori del sistema è stata più che soddisfacente. Il ricavato della sfilata sarà devoluto a sostegno della ricerca sulle lesioni del midollo effettuata tramite nanotecnologie e utilizzo di cellule staminali dai laboratori degli ospedali Niguarda Ca’Granda e San Paolo, come ha spiegato il presidente della Fondazione Fabrizio Bartoccioni.
L'evento, di una certa importanza, ha visto la partecipazione di celebrità da copertina come l'attrice americana Tiphany Adams e la modella hawaiana Shaholly Ayers.





FOTO CREDITS: FABIO SALMOIRAGO

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