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Scenari post-elezioni: quando la paura ha un peso fondamentale

Siamo stati chiamati a votare, a scegliere il nostro futuro e quello dei nostri figli per i prossimi cinque anni. Abbiamo lottato, abbiamo discusso e abbiamo pensato ore intere per poter prendere la scelta più giusta, per poterci finalmente sentire fieri di noi stessi e di quello che sarà prossimamente il nostro governo, ma alla fine, abbiamo deciso di credere alle parole e non ai fatti. Abbiamo sparso pure molto sangue, abbiamo dovuto contare molti morti, soprattutto per noi donne, per avere questo diritto, e per sentirci finalmente parti di un popolo senza distinzioni di sesso, di razza e nient’altro. 


Ma poi, è tutto sparito dalle nostre menti. 
Come ricordi annebbiati, offuscati dalla rabbia e forse anche da qualche altro sentimento, abbiamo dimenticato com’è sentirci dall’altra parte. Abbiamo deciso di mettere noi stessi al primo posto, di portare fuori il nostro lato più oscuro ed egoista, abbiamo scelto, e abbiamo scelto in modo sbagliato. 
Alle elezioni di questo anno ha vinto la paura, la paura e l’egoismo di noi italiani. Ci definiamo un popolo a passo con i tempi che è riuscito a respingere qualsiasi forza negativa che ha provato ad inondare il nostro Paese, dal fascismo al razzismo, ma poi, dopo qualche immigrato e clandestino che ha provato a sbarcare sulle nostre terre abbiamo puntato il dito contro, subito, senza ripensamenti. Senza pensare a quanto sangue è stato sparso pure da loro, a quante ingiustizie e quante crudeltà stanno vivendo. 
Abbiamo deciso di non pensare. Abbiamo deciso di affidarci alla paura e alle grida di Salvini “fuori tutti gli immigrati”. Abbiamo iniziato a ragionare non con la mente e nemmeno con il cuore, ma abbiamo iniziato a ragionare di pancia, facendoci travolgere e persuadere da semplici parole dal suono alquanto melodrammatico. 
Abbiamo chiuso a chiave mente e cuore, senza dare un spiraglio di luce, chiudendoci gli occhi per vedere oltre, per paura. Abbiamo fatto molto, forse anche troppo, ma tutto nel modo più errato possibile. La paura ha vinto, la paura vince sempre, e noi ci siamo fatti travolgere anche stavolta. 
Abbiamo dato in mano il nostro governo ad uno xenofobo e populista. Perché nonostante sia stato il Movimento 5 Stelle ad ottenere il maggior numero di voti, ciò che preoccupa è quel 18 per cento che ha votato per questo partito, permettendolo di arrivare secondo in questa strana “classifica” del potere. 

Jasmine Katanchi

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