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Henri de Toulouse-Lautrec, l'astro di Montmartre in mostra a Catania

Presso il Palazzo della cultura fino al 3 giugno 2018 è possibile visitare una folta galleria bohémienne del grande artista parigino.


"Dipingo le cose per come stanno. Io non commento. Registro."
Herni-Maria-Raymond de Toulouse-Lautrec-Monfa




Il conte Henri-Marie-Raymond de Toulouse-Lautrec-Monfa è stato uno dei più importanti pittori bohèmien francesi che ha rivoluzionato il mondo della pittura del tardo Ottocento.

È proprio Toulouse-Lautrec il protagonista indiscusso della mostra "Toulouse-Lautrec. La ville lumière" che dal 7 febbraio al 3 giugno 2018 ospiterà le opere del talentuoso artista presso il Palazzo della Cultura, meglio conosciuto come Palazzo Platamone, in pieno centro storico di Catania.



Raggiungere questa galleria è davvero semplicissimo, inoltre il kit del turista durante la visita è composto dal biglietto, dalla brochure e dall'audioguida in 4 lingue diverse scelte dal singolo soggetto.

Immediatamente in un ampio schermo viene proiettata la vita del Conte, assai idilliaca in età infantile tanto quanto tormentata e piena di problemi di salute quando divenne adulto, tra immagini di Parigi della fine del secolo XIX alle prime opere dipinte dallo stesso.

Le 150 opere provenienti dall'Herakleidon Museum di Atene raccontano minuziosamente il percorso artistico di uno dei maggiori esponenti della Belle époque. La mostra è stata curata da Stefano Zuffi con il patrocinio dell'Assessorato ai beni culturali e dell'identità siciliana della regione Sicilia nonché prodotta e organizzata da Arthemisia in coorganizzazione con il Comune di Catania e in collaborazione con Herakleidon Museum di Atene.


I temi toccati dall'astro di Montmartre spaziano dal dinamico e ambiguo mondo di uno dei quartieri di Parigi più 'folkloristici', passando per i cafè-chantants e i cabarets fino ai bordelli. Numerosissime sono le testimonianze raccolte all'interno della mostra: manifesti pubblicitari (tra cui spiccano La passeggera della cabina 54 e Aristide Bruant), litografie, disegni, illustrazioni, acquerelli, fotografie, arredi dell'epoca e una stanza contenente video ad alto tasso pornografico (visitabile solo dai maggiorenni e da coloro che non sono offesi da tali tematiche) in cui viene proiettato un cortometraggio sulle pratiche sessuali ''offerte'' dalle prostitute dell'epoca.


Lautrec-Toulouse diventa così il ritrattista della notte che racconta dipingendo il mondo delle maisons closes, del Moulin Rouge, dei teatri, dell'umorismo raccolto in opere teatrali e giornalistiche, le prostitute e i piaceri della carne alternando fasi di benessere psichico al totale abbandono all'alcool, era sovente consumare per l'artista dell'assenzio, che lo portò in seguito ad un ricovero per instabilità psico-fisica



Il visconte nobili dalle origini carolingie ebbe numerose esperienze amorose che lo resero un vero dongiovanni nonostante le sue condizioni fisiche non proprio canoniche e molte amicizie con gli artisti e intellettuali dell'epoca tra cui Aristide Bruant, noto chansonnier, Théo van Rysselberghe, il quale lo invitò ad esporre le sue opere alla Mostra dei XX a Bruxelles nel 1888, Vincent Van Gogh, misconosciuto all'epoca per il quale realizzò un ritratto e ne prese le difese in varie scaramucce artistiche, James Abbott McNeill Whistler, di cui ne divenne amico in seguito ai molteplici viaggi per Londra, e moltissimi altri.


Nonostante i suoi problemi di salute peggiorassero anno dopo anno decise di intraprendere dei viaggi che lo portarono a Bruxelles, come già accennato, in Spagna, dove conobbe le opere di Goya ed El Greco, a Valvins e a Londra dove conobbe l'operato brillante e sagace del dandy Oscar Wilde.

Tra la sifilide (contagiata in uno dei numerosi locali serali abitati da prostitute), l'alcolismo, i disturbi psico-fisici Lautrec-Toulouse fu costretto a ricoverarsi e per un periodo, a causa di un eccesso di delirium tremens, dovette sospendere la sua attività artistica. Cerco di disintossicarsi con l'intervento di Paul Viaud ma fu un tentativo inutile dato che poco dopo riprese a bere.


Il 9 settembre 1901 si spense, assistito al capezzale dalla madre disperata, a 36 anni uno dei più grandi pittori rivoluzionari della belle époque di cui oggi possiamo ammirare agi e disagi nelle sue belle e uniche tele e disegni ottocenteschi.



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