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La superficie mnesica speciale e le emozioni

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La superficie mnesica speciale è un sistema passivo e su di essa l'informazione si organizza in schemi. Le emozioni sono gli unici contributi che la superficie mnesica dà agli schemi informativi. L'emozione, nel suo senso più vasto, fornisce l'unico meccanismo di adattamento per cui schemi più utili acquistano padronanza su schemi neutri. Le emozioni forniscono anche il substrato dell'io e dell'individualità. Senza l'aspetto emotivo schemi d'informazione esattamente identici si formerebbero sulle superfici mnesiche che erano state ugualmente esposte all'informazione. Grazie alla variabilità emotiva, questi schemi possono essere, invece, molto differenti.



Se l'informazione è la porta che dà accesso al mondo, l'emozione non è solamente la vernice che la ricopre ma è addirittura la maniglia che la apre. È un elemento essenziale all'elaborazione dell'informazione e non qualcosa di separato. Troppo spesso l'emozione è vista come un insieme di elementi caricaturali e grotteschi sbandierati come se ne fossero la sostanza al solo scopo di attrarre l'attenzione. La dicotomia artificiale tra intelletto e sentimenti crea una forma di arroganza molto simile da entrambe le parti. I "sentimentali" disprezzano i giochi di parole degli intellettuali e gli intellettuali disprezzano gli aneliti estetici dei sentimentali. La natura del processo di pensiero sulla superficie mnesica speciale dimostra che il pensiero sequenziale può essere non più valido del pensiero non sequenziale, di conseguenza un sentimento seguito da una razionalizzazione può rivelarsi altrettanto utile di un approccio sequenziale. 
Un approccio intellettuale si risolve in un gioco verbale che si morde la coda. D'altra parte la glorificazione del sentimento come unica verità ha condotto alle passioni più rovinose. La divisione tra arte e scienza è un'altra di queste polarizzazioni. Le due manifestazioni non sono che aspetti diversi della stessa cosa: l'arte è scienza con informazione istantanea, la scienza è arte con informazione progressiva. Elemento estetico ed elemento emotivo si equivalgono. Poiché l'emozione è la fonte principale di variabilità sulla superficie mnesica speciale si presuppone l'esistenza di un livello ottimale di emotività per attingere una dimensione veramente creativa. Al di sotto le modificazioni sarebbero troppo scarse, al di sopra incontreremmo un'eccessiva rigidità. 
Esaminando i processi di elaborazione dell'informazione sulla superficie mnesica speciale ci rendiamo conto che gli schemi presenti su questa superficie sono utili, ma anche piuttosto arbitrari. Non bisogna però fissare gli schemi come fini a se stessi e fruire in tal modo della loro utilità. Si tratta di riconoscerne l'esistenza utile ma di avere allo stesso tempo coscienza della possibilità di modificarli in schemi migliori. Nella misura in cui si è consapevoli di questa possibilità si attenuano i pericoli derivanti dalla rigidità e dall'arroganza. 

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