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Mercato immobiliare: si continua sulla scia della crescita

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Giungono direttamente dall’Ufficio Studi del gruppo Tecnocasa indicazioni positive per quanto riguarda il mercato immobiliare. Il dato fornito dal noto marchio di intermediazione italiano, mette in luce un aumento del valore generale del valore del settore immobiliare compreso tra 0 e + 2%, oltre ad una crescita delle compravendite che si attesta tra il +2 e il + 4%.
Questo trend dovrebbe essere confermato se, al contrario di quanto successo in passato, non verranno fatti acquisti a prezzi che superino di gran lunga i valori di mercato. Si tratta in ogni caso di dati incoraggianti, che certificano la costante crescita di questo settore dopo anni difficili dovuti alla crisi economica.
Basta fare una ricerca per gli appartamenti in vendita a Milano su Sotheby’s per avere contezza di un mercato in forte ripresa.


Alcuni numeri delle principali città italiane

Milano, dicevamo. Proprio la città meneghina, a braccetto con Firenze, fa registrare i numeri migliori grazie ai prezzi in aumento tra l’1 e il 3%. Prospettive rosee per due città che hanno una forte attrattiva, seppur per ragioni diverse. Milano è infatti da considerarsi come il centro della moda e della finanza italiana, mentre Firenze sviluppa i propri affari su un business maggiormente legato al turismo.
Diversa la situazione di Roma, che al pari di Torino e Bari non sembra far registrare significativi aumenti per i prezzi delle case. Una lieve crescita, compresa tra la 0 e il +2% è quella che riguarda Bologna, Napoli, Palermo e Verona, mentre Genova mostra dei valori in leggerissimo calo rispetto allo scorso anno.
Un trend in leggero calo è previsto anche per altri importanti capoluoghi di provincia, ma questo non è un dato che preoccupa particolarmente sul piano generale.

I maggiori segnali di crescita

Finora abbiamo visto alcuni numeri relativi alla crescita dei prezzi delle case e all’aumento delle compravendite. Ora andiamo un po’ a ritroso per snocciolare altri dati emersi nel 2017 e che confermano un trend positivo.
Un dato che salta subito all’occhio è quello che riguarda i tempi di vendita: nel 2017 sono diminuiti notevolmente i tempi che portano al compimento di un affare, e questo sta a significare che, statisticamente, c’è stato un aumento notevole dei volumi di trattative. Lo scorso anno è stato registrato che il tempo medio per concludere una vendita è stato di 141 giorni nelle grandi città, 167 giorni nei capoluoghi di provincia e 162 giorni nell’hinterland di grandi centri.
Questo sta a significare che la domanda è in crescita, non solo per quanto riguarda la prima casa ma anche per ciò che concerne il mercato degli investimenti sia italiani che stranieri.
La richiesta maggiore si concentra sui trilocali, seguiti a ruota da quadrilocali. Ma anche i contratti di locazione fanno registrare una notevole risalita. Un altro aspetto da rimarcare è la disponibilità delle fasce economicamente più basse, che contribuiscono alla crescita globale.

Come si prospetta lo scenario per l’immediato futuro

I segnali positivi maturati nel 2017 si stanno già riflettendo nel 2018, e tutto fa pensare che questo sarà il trend anche per il 2019. E’ stato stimato che la crescita riguarderà non solo le grandi città ma anche alcuni capoluoghi di provincia. Su tutti c’è da segnalare un aumento del 2% previsto per Brescia, Parma, Pescara, Monza e Oristano, mentre Benevento e Lodi dovrebbero attestarsi sull’1,3% di crescita.
Attenzione particolare per il futuro è rivolta agli edifici con adeguamento sismico e alle nuove strutture con criteri di efficienza energetica. Anche le case vacanza, previo un comportamento corretto da parte dei venditori (non stabilire prezzi troppo alti rispetto al valore reale) dovrebbero beneficiare della crescita.
Infine alcune considerazioni su affitti e mutui. I primi sono in leggero aumento per via della domanda crescente, in particolar modo nelle grandi città. Mentre la concessione del credito da parte delle banche ha subito un lieve calo dopo un 2017 in ascesa.

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