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Abusivismo edilizio: il report di Legambiente

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Sono più di 17mila gli edifici abusivi costruiti nel 2017 nella penisola, il 16% di quelli realizzati. L'edilizia irregolare rimane un problema in Italia, nonostante il rallentamento nella messa in opera di immobili non autorizzati rispetto agli anni Novanta. 


Il fenomeno permane in molte zone del Belpaese, ma spesso viene mascherato per non incappare in sanzioni. Legambiente ha analizzato il fenomeno nel report "Abbatti l'abuso", prendendo in considerazione il periodo 2004-2018: in questi anni solo il 19,6% degli immobili oggetto di ordinanza di demolizione è stato effettivamente abbattuto. Legambiente ha presentato una proposta in Parlamento per modificare il Dpr 380/2001, in modo da assegnare maggiori responsabilità nelle procedure di abusivismo edilizio alle Prefetture, compito che attualmente spetta agli uffici comunali. La Corte dei Conti si dovrebbe occupare di verificare le entrate relative alle pratiche irregolari, per limitare i mancati introiti per gli Enti pubblici. 
Con un questionario ai Comuni, a cui hanno risposto 1.804 amministrazioni, l'associazione ambientalista ha rilevato l'insufficienza di azioni mirate a fermare dell'abusivismo edilizio. Il Friuli-Venezia Giulia è la regione in cui si registra il maggior numero di demolizioni di edifici (oltre il 65%), la Campania quella con meno (3%). Per contro, in Friuli sono state emesse poche ordinanze, l'1,1% del totale nazionale, mentre in Campania un numero maggiore, il 23%. Tra le regioni storicamente più esposte al fenomeno dell’abusivismo ci sono la Sicilia (col 9,3% del totale nazionale di ordinanze emesse e il 16,4% eseguite), la Puglia e la Calabria. 
Le trascrizioni immobiliari che riguardano gli immobili soggetti a demolizione e non abbattuti che diventano di proprietà del Comune, sono in Italia il 3,2%. Il maggior numero di trascrizioni è in Sicilia, 16%. 
Nei Comuni costieri l'abusivismo è un fenomeno rilevante: se nei paesi dell'entroterra il numero delle ordinanze è di 23,3, in quelli vicino al mare si arriva a 247,5. 
Il nuovo abusivismo non sempre è evidente e si presenta con ampliamenti volumetrici o cambio non autorizzato della destinazione dell'edificio. In genere, le imprese edilizie cominciano i lavori in regola per poi apportare delle modifiche non previste in corso d'opera. Nel 2017 le Forze dell'Ordine hanno scoperto quasi 4mila infrazioni per abuso e denunciato quasi 5mila persone; la provincia di Avellino è quella con più casi di edilizia irregolare (248 infrazioni), seguita da Napoli e Cosenza. Secondo l'Istat, in Campania 6 case su 10 sono abusive. 

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