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Mobilità alternativa, il bike sharing può essere potenziato in molte città

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Nel 2017 gli italiani hanno preferito maggiormente biciclette ed autobus per muoversi, soprattutto in città. Secondo quanto rilevato dall'Istituto superiore di formazione e ricerca dei trasporti, lo scorso anno la mobilità alternativa e pedonale sono passate dal 27,6% a 37,9%. Un dato incoraggiante per la Federazione italiana amici della bicicletta che da alcuni anni propone iniziative come la "Dieta del traffico" per incentivare gli spostamenti a piedi, con mezzi di trasporto pubblici o non inquinanti.

 
Il rapporto ISFORT ha rilevato che nel 2017 i movimenti in bicicletta hanno superato per la prima volta il 5% (5,2%) di quelli complessivi. Il 76% degli intervistati ha proposto la bici come mezzo alternativo all'auto dopo quelli pubblici. Anche i servizi collegati all'utilizzo delle due ruote non motorizzate sono richiesti e considerati utili: il 61% delle persone che ha partecipato all'indagine sarebbe favorevole a un potenziamento del bike sharing nella propria città. 
Rispetto al 2015 è cresciuto anche il numero di persone disposte a utilizzare la bicicletta al posto della vettura per andare al lavoro o per altre attività: gli spostamenti green sono passati dal 28,9% al 38,8%, un dato che si traduce in maggiore movimento e più contatto coll'ambiente. Secondo alcuni studi, presi in considerazione dalla FIAB, la mobilità attiva potrebbe anche contribuire ad incrementare gli acquisti nei negozi dei centri storici cittadini, di solito meno raggiungibili dalle autovetture. 

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