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L'apprendimento e le differenze ambientali

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L'apprendimento è un fenomeno osservabile in tutto il regno animale, si riscontra nelle creature complesse come gli esseri umani ma anche negli insetti come le api e le formiche. Se avete un cane o un gatto che vive in casa con voi, probabilmente avrete notato che questi animali domestici diventano improvvisamente molto affettuosi nei nostri confronti quando si inizia a preparare il cibo per loro.



L' apprendimento non avviene solo da svegli: anche quando stiamo dormendo impariamo qualcosa sul mondo esterno. Alcuni ricercatori inglesi come, ad esempio, la neurobiologa Anat Arzi e i suoi colleghi hanno dimostrato che durante il sonno le persone sono in grado di imparare a inspirare una quantità di aria diversa quando le loro orecchie percepiscono un particolare suono, dopo che è stata instillata loro l'idea che quel segnale acustico era un modo per segnalare un odore piacevole o sgradevole. 
Ma che cos'è l'apprendimento? Nonostante i numerosi esempi di apprendimento che possono venire in mente, risulta relativamente difficile individuare una definizione del tutto soddisfacente di questo fenomeno. A livello intuitivo, potremmo dire che l'apprendimento consiste nell'acquisizione di informazioni. Ma basta un minimo di riflessione per rivelare l'inadeguatezza della definizione: anche una biblioteca acquisisce informazioni, ma è difficile sostenere che così facendo apprende qualcosa. Forse si dovrebbe qualificare un po' meglio l'affermazione dicendo che l'apprendimento è "l'acquisizione di informazioni da parte di un organismo biologico". Questa definizione è già più appropriata, ma ancora piuttosto restrittiva: esclude l'apprendimento che avviene nelle macchine o nei computer con cui abbiamo a che fare nella vita quotidiana (si pensi alla capacità del motore di ricerca Google o del nostro smartphone di prevedere che cosa stiamo per digitare). 


Probabilmente è più corretto dire che non esiste una definizione di apprendimento universalmente riconosciuta e accettata. Tuttavia, molti degli aspetti cruciali dell' apprendimento possono essere concepiti come un "cambiamento relativamente duraturo del comportamento per effetto dell'esperienza. Questa definizione mette in rilievo il rapporto tra l'esperienza (per esempio, l'esperienza basata sull'ambiente) e un mutamento nel modo di comportarsi. 
Ma definire l'apprendimento in termini di un cambiamento del comportamento è ancora riduttivo. Per esempio, si può leggere un libro e trattenere nella memoria tutte le informazioni in esso contenute, eppure decidere di non utilizzarle mai. Significa forse che le informazioni acquisite non siano state apprese? Da un punto di vista scientifico, i ricercatori potenzialmente rispondono di sì. Infatti, per quanto una persona possa essere convinta di avere acquisito le informazioni contenute in un libro semplicemente leggendolo, questa persona formula comunque tale giudizio basandosi sull'introspezione, ovvero sull'esame dei propri pensieri o sentimenti. È stato dimostrato che questo atteggiamento è rischioso da un punto di vista scientifico, poiché l'introspezione è un metodo spesso del tutto inadeguato per stabilire dei principi psicologici. Molti ricercatori si basano, perciò, sulla misurazione di qualche fenomeno che avviene nell'organismo in questione: ecco perché è importante incorporare il comportamento nella definizione di apprendimento. Le reazioni possono, così, essere misurate e messe in relazione alle differenze nell'esperienza ambientale.

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