Il post-elezioni in Italia: la preoccupazione dei media stranieri - Prima Pagina on line

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Il post-elezioni è osservato attentamente e con preoccupazione all'estero, essendo l’Italia uno dei paesi fondatori dell’Unione Europea e quindi un pilastro importante del vecchio continente. 
Ma cosa dicono di noi e cosa ne pensano i giornali e media stranieri dei risultati di casa nostra? 
Partiamo dalla Spagna. “El País”, uno dei più importanti giornali iberici, dice di noi che siamo il primo stato dell’UE in cui i partiti populisti e antisistema hanno fatto breccia e sono diventati i primi nel Paese per numero di voti. La paura più grande per i mercati finanziari è la nascita di un governo congiunto Lega-M5S.


Il Movimento 5 Stelle e la Lega hanno vinto le elezioni, il primo è il più votato al sud mentre il secondo è primo al nord, possiamo tranquillamente affermare che l’Italia politica è spaccata in due. Il problema che ora si pone è che ognuno dei due leader - Luigi Di Maio per i Cinquestelle e Matteo Salvini per la Lega - vuole governare da solo. Il fatto è con la nostra attuale legge elettorale, il Rosatellum, uno dei due dovrebbe avere la maggioranza che però manca. Alto è il rischio è di ingovernabilità se i partiti non trovano un accordo. 
Il voto fa riflettere sul malcontento popolare in crescita tra gli elettori contro i partiti tradizionali, accusati di malgoverno e corruzione.
Passando alla stampa inglese, “The Guardian” vede questi risultati elettorali come un chiaro segnale di ripudio di Bruxelles da parte degli italiani, come già avvenuto per i britannici due anni fa con la Brexit. Il quotidiano tedesco “Die Zeit” vede questa vittoria populista come un avvertimento per Bruxelles e teme che se non si trova una soluzione in merito all’emergenza migranti, il nostro Paese si allontanerà sempre di più dall’Unione Europea. Il problema però che solleva il quotidiano in questo momento è la mancanza di un governo, questo fa paura all'Europa. 
Facciamo ora un salto oltreoceano e vediamo quelle che dicono di noi due grandi e importanti quotidiani statunitensi: “The Washington Post” e “The New York Times”. Il Washington Post parla di svolta epocale per un Paese in cui hanno sempre governato i partiti tradizionali e un chiaro segnale di rottura degli italiani con la vecchia politica e l’Unione Europea. La crescita di un leader come Salvini fa tremare l’Europa, allo stesso modo anche i cinquestelle possono mettere a dura prova Bruxelles, dato che non accettano le imposizioni in campo economico dell’UE e vorrebbero rinegoziare i trattati. Secondo il New York Times, il voto del 4 marzo è una risposta netta all’Europa, con l'Italia lasciata da sola ad affrontare il problema immigrazione. In sostanza, la paura che attraversa le nazioni straniere è di non riuscire ad arrivare a formare un governo stabile oltre al dilagare del populismo. Ora la decisione è nelle mani del capo dello Stato, Sergio Mattarella: è lui che deve trovare la soluzione al rebus Italia.

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