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Sul treno: l'ultimo romanzo di Francesca Rita Rombolà

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È uscito in questi giorni l'ultimo romanzo di Francesca Rita Rombolà dal titolo Sul treno, edito dalla casa editrice GDS. 
Può una ragazza che è seduta di fronte, in treno, suscitare, provocare qualcosa? Può, attraverso o per mezzo del suo profumo, colpire non tanto le narici in senso fisico quanto "insinuarsi" nel cervello o forse in qualche parte della mente che recepisce gli odori? 

Questo romanzo sembra voglia rispondere a queste e ad altre domande. Il protagonista è una persona di sesso maschile, con i suoi molti dubbi, i suoi perché, con la sua ricerca un pò connaturata al carattere. Le risposte ai suoi dubbi e ai suoi perché spesso non esistono o, se esistono, il più delle volte sono non esaurienti o per niente esaustive; dubbi e perché incentrati sulla donna, sull'essere di sesso opposto così controverso, pieno di contraddizioni, misterioso ed enigmatico a un tempo per l'uomo: da sempre e ancora oggi, forse maggiormente oggi che in altre epoche del mondo o della Storia, tanto che un doloroso rimosso della coscienza maschile si accumula negli angoli più oscuri e meno inesplorati del subconscio concentrandosi sempre più e finendo per esplodere anche all'improvviso in sentimenti ambigui e distorti quali l'odio, il disprezzo, la violenza psicologica e fisica senza una ragione precisa e, non in ultimo, anche l'assassinio e l'omicidio rituale. 
Due nomi spiccano, si alternano e finiscono per unirsi felicemente: il nome di lui, Daniel, un poliziotto appartenente alle Forze Speciali di polizia; quello di lei, Lidia, una studentessa dell'Accademia di Belle Arti. 
Il tema del femminicidio, così attuale al giorno d'oggi, è visto dall'ottica dell'uomo; ma non dell'uomo che lo perpetra ai danni della donna, sempre e comunque indifesa, bensì dell'uomo portatore e attuatore di valori "quasi cavallereschi" che lo combattono cercando di annientarlo in quelle menti deviate le quali lo mettono in pratica quasi con feroce disinvoltura. 
"Sul treno" è metafora del viaggio dentro l'universo femminile che si sforza di capire la frattura "insanabile" fra i sessi, l'opposizione, spesso marcata, fra due realtà e visioni di genere che dovrebbero invece essere unite e vivere in gioiosa e ludica armonia. 
Questo viaggio giungerà a un capolinea, proprio come i treni che hanno un ruolo piuttosto importante in tutta la storia. 

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